TORINO - Minaccia impiegate con un grosso coltello per farsi dare dei soldi: arrestato rapinatore

L'uomo aveva commesso una rapina in una filiale Compass di corso Grosseto. Il giovane ha problemi di tossicodipendenza

30/07/2018 08:53

Un cittadino italiano di trenta anni è stato rintracciato martedì pomeriggio da personale della Polizia di Stato in servizio di Volante subito dopo la commissione di una rapina  ad una filiale Compass di corso Grosseto. Al buon esito delle indagini, che hanno permesso l’arresto dell’autore in quasi flagranza, ha concorso l’intuito di più investigatori. Infatti, alla centrale operativa della Questura erano arrivate quasi contemporaneamente ben 2 segnalazioni da corso Grosseto; una riguardava un litigio in famiglia, l’altra la rapina appena consumata. I poliziotti raccoglievano presso la filiale Compass le descrizione del malvivente, un giovane vestito con cappellino nero  con visiera e bermuda, il quale, armato di un grosso coltello, si era fatto consegnare 650 € dalle impiegate per poi allontanarsi. Altri agenti che stavano intervenendo sempre in corso Grosseto, presso la famiglia ove era accaduto il litigio molto violento, riconoscevano in uno dei presenti il probabile autore del fatto. Messo alle strette, il giovane, che ha problemi di tossicodipendenza e numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, ammetteva le proprie responsabilità in ordine alla rapina consumata subito dopo essersi allontanato dal nucleo familiare ove era andato in escandescenze poco prima. Gli agenti ricostruivano le motivazioni alla base del litigio coi propri familiari e con la fidanzata, nato perchè il giovane aveva messo in atto una serie di comportamenti, quali prendere senza permesso l’auto della madre per 24 ore,  e buttare nel cassonetto dell’immondizia gli effetti personali della fidanzata che aveva tentato di dargli dei consigli. Al termine dei dovuti accertamenti, l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata.


c.s.

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