Cernobbio School, dieci proposte per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale
Dall'innovazione digitale alla valorizzazione delle professioni sanitarie: le priorità emerse dal confronto di Motore Sanità a Villa ErbaSi è conclusa la Cernobbio School di Motore Sanità, appuntamento di rilievo per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Al termine della terza e ultima giornata, un documento di sintesi raccoglie le proposte organizzative emerse dal confronto multidisciplinare tra oltre 300 relatori, rappresentanti istituzionali, clinici, ricercatori ed esperti del settore sanitario italiano, svoltosi a Villa Erba.
Universalismo, equità, innovazione e risposta all’invecchiamento demografico sono gli assi portanti delle riflessioni elaborate durante l’evento. L’obiettivo condiviso: un SSN capace di sostenere le sfide del futuro, valorizzando le competenze sanitarie e cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Le dieci proposte chiave della Cernobbio School per il SSN 2026:
- Prevenzione primaria e secondaria come investimento strutturale;
- Screening “risk-based” e genomica di popolazione;
- Interoperabilità dei dati e piena valorizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico;
- Integrazione pubblico-privato nei modelli territoriali;
- Sviluppo delle competenze digitali e nuove professionalità;
- Governance dell’innovazione oncologica e delle terapie avanzate;
- Equità di accesso nelle patologie croniche, con particolare attenzione al diabete;
- Ruolo dell’intelligenza artificiale e dei big data nella medicina personalizzata;
- Promozione dell’invecchiamento attivo;
- Valorizzazione delle professioni sanitarie.
Claudio Zanon, Direttore scientifico di Motore Sanità, ha sottolineato che puntare sulla prevenzione e su innovazione tecnologica e biologica è fondamentale per la sostenibilità del sistema: «Spendere un euro in prevenzione ne fa risparmiare tre. Occorre governare questi cambiamenti con strumenti e linguaggi adeguati al XXI secolo».
Zanon ha inoltre ribadito la necessità di una riforma strutturale della medicina territoriale – a partire dal riconoscimento del ruolo di medici di famiglia e pediatri e dalla connessione tra strutture territoriali e ospedali, attraverso concetti innovativi come l’ospedale virtuale, la telemedicina e il fascicolo sanitario elettronico.
Il nodo delle professioni infermieristiche resta centrale: «Siamo il Paese con meno infermieri d’Europa – ha avvertito Zanon – e sarà difficile colmare questo divario senza soluzioni alternative, sia per il turn over sia per i carichi di lavoro sempre più pesanti».
La Cernobbio School si conferma dunque come laboratorio di idee e confronto, punto di riferimento per chi intende guidare l’evoluzione del SSN verso un modello innovativo e sostenibile. L’evento, organizzato da Motore Sanità, ha raccolto rappresentanti di istituzioni, associazioni di pazienti, aziende sanitarie e partner scientifici e industriali, ribadendo il ruolo centrale del dialogo e della cooperazione per il futuro della salute pubblica.
AGLIE' prevenzione - sanità - Innovazione

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