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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Torinodice.it > Cronaca > Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.torinodice.it/cronaca/torino/]]></link><atom:link href="https://www.torinodice.it/rss/cronaca/torino/rss2.0.xml?page=11rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Torino aggiornate in tempo reale e le news che Torino dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 06:53:07 +0200</lastBuildDate><image><url>https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/images/logo.png</url><title><![CDATA[Torinodice.it > Cronaca > Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.torinodice.it/cronaca/torino/]]></link></image><item><title><![CDATA[Manutenzione sulla Provinciale 1 a Traves: senso unico alternato fino a fine lavori]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/manutenzione-sulla-provinciale-1-a-traves-senso-unico-alternato-fino-a-fine-lavori_115392.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/manutenzione-sulla-provinciale-1-a-traves-senso-unico-alternato-fino-a-fine-lavori_115392.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/115392/139359.jpg" title="" alt="" /><br /><p><strong>Nel centro abitato di Traves</strong>, lungo la Strada Provinciale 1 delle Valli di Lanzo, &egrave; stato avviato un cantiere per la manutenzione e il miglioramento della carreggiata, nel tratto compreso tra il km 33+500 e il km 34. Gli interventi prevedono anche il consolidamento dei muri di sostegno della sede stradale.</p>
<p>Per consentire l&rsquo;esecuzione dei lavori sono stati istituiti il <strong>restringimento della carreggiata</strong>, l&rsquo;installazione di un <strong>semaforo attivo 24 ore su 24</strong> che regola il senso unico alternato, il <strong>limite di velocit&agrave; di 30 km/h</strong> e il divieto di sorpasso e di sosta per tutti i veicoli. Secondo un&rsquo;ordinanza della Direzione Viabilit&agrave; 1 della Citt&agrave; Metropolitana di Torino, le restrizioni rimarranno in vigore almeno fino al 31 marzo, ma il senso unico alternato potr&agrave; essere revocato solo al termine dei lavori.</p>
<p>La Citt&agrave; Metropolitana raccomanda la massima prudenza e collaborazione da parte degli utenti e segnala possibili disagi, specialmente nei periodi di maggior traffico. <strong>Il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo</strong> ha precisato che i lavori interessano un tratto pi&ugrave; ampio, tra il km 33+100 e il km 34+100, con un finanziamento superiore a 1 milione di euro proveniente dal Piano Nazionale Complementare al PNRR (PNC). La manutenzione include il consolidamento del muro di sostegno, l&rsquo;allargamento della carreggiata per facilitare l&rsquo;incrocio dei mezzi pesanti, la sistemazione del drenaggio delle acque piovane e la riasfaltatura. Il termine ultimo per la conclusione e il collaudo dei lavori &egrave; fissato al 30 giugno.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 16:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Annullata da Tar della Lombardia l’interdittiva antimafia alla Tuccio Costruzioni]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/annullata-da-tar-della-lombardia-linterdittiva-antimafia-alla-tuccio-costruzioni_114733.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/annullata-da-tar-della-lombardia-linterdittiva-antimafia-alla-tuccio-costruzioni_114733.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/114733/138408.jpg" title="Rosario Tuccio" alt="Rosario Tuccio" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Il Tar della Lombardia, con la sentenza n. 00230/2026 del 19 gennaio scorso, ha sciolto e fugato ogni riserva di dubbio sulla trasparenza della Tuccio Costruzioni Srl, annullando definitivamente il provvedimento interdittivo antimafia, ritenuto illegittimo poich&eacute; fondato su sospetti meramente apparenti.</em></p>
<p><em>Il Prefetto di Milano, ove ha sede l&rsquo;azienda, aveva infatti adottato la misura afflittiva in data 28 aprile 2025, ora clamorosamente stravolta dai Giudici amministrativi milanesi. L&rsquo;interdittiva aveva portato infatti alla revoca immediata delle autorizzazioni al subappalto da parte dei Comuni di Nichelino e Vinovo e del Politecnico di Torino, esponendo fattivamente la Tuccio Costruzioni e i suoi dipendenti a danni gravissimi che il Tar della Lombardia aveva gi&agrave; scongiurato accogliendo l&rsquo;istanza di sospensione cautelare del provvedimento ora annullato.</em></p>
<p><em>Fatto sta che, in virt&ugrave; di un sospetto meramente apparente, la Tuccio Costruzioni, allora amministrata dall&rsquo;imprenditore Rosario Tuccio mai indagato per reati di stampo mafioso, degno e valente continuatore della realt&agrave; fondata sessant&rsquo;anni orsono dal padre Orazio nonch&eacute; dimessosi prudenzialmente da ogni carica sociale durante tutto l&rsquo;iter giudiziario - sono sfumati ben 25 milioni di euro di lavori pubblici e privati: con conseguenze economiche astronomiche e altrettanti danni d&rsquo;immagine, stante la pubblicit&agrave; negativa data da organi di stampa locali e nazionali al caso poi tradottasi in appalti persi, contratti risolti, commesse revocate e crollo del fatturato in momento di virtuosa crescita aziendale.</em></p>
<p><em>A favore della Tuccio Costruzioni e dell&rsquo;onorabilit&agrave; dell&rsquo;omonimo Rosario si era apertamente schierato da subito soltanto il giornalista radiotelevisivo Maurizio Scandurra, anche opinionista de &lsquo;La Zanzara&rsquo; di &lsquo;Radio24&rsquo;, incontrando non poche difficolt&agrave; e altrettante chiusure drastiche da parte dei colleghi dei media, restii ad accogliere la versione dei fatti rilasciata dall&rsquo;impresa.</em></p>
<p><em>Leggendo il dispositivo, frutto del lavoro dell&rsquo;avvocato amministrativista Riccardo Vecchione del Foro di Torino, i magistrati milanesi a proposito dell&rsquo;indagine evidenziano, nella stesura delle motivazioni di piena assoluzione, un &ldquo;Eccesso di potere per contraddittoriet&agrave;, irragionevolezza, illogicit&agrave; e inopportunit&agrave;&rdquo;, e pari grado anche un &ldquo;Eccesso di potere per carenza di istruttoria e motivazione&rdquo;, sottolineando, di fatto, la totale inconsistenza delle accuse mosse nei confronti della Tuccio Costruzioni.</em></p>
<p><em>E parlano, riguardo al buon nome dell&rsquo;amministratore e all&rsquo;intero gruppo di imprese che attorno a lui gravitano, di &ldquo;consistenti sopravvenienze positive al Tuccio idonee di per s&eacute; da far virare in modo irreversibile l&rsquo;impresa dalla situazione negativa alla fuoriuscita definitiva dal cono d&rsquo;ombra della mafiosit&agrave;&rdquo;, certificando ulteriormente in pi&ugrave; come &ldquo;L&rsquo;assenza del giudizio di attualit&agrave; del rischio di infiltrazione &egrave; stata, peraltro, valorizzata dal medesimo Consiglio di Stato nella recente sentenza n. 7330 del 16.9.2025&rdquo;, dovuta al fatto che &ldquo;In tale circostanza il Supremo Consesso ha ritenuto fondato l&rsquo;appello proposto dalla C.E.T. in relazione ai profili di difetto d&rsquo;istruttoria e di motivazione tanto con riferimento alla misura interdittiva in s&eacute; quanto al diniego della concessione di misura di prevenzione collaborativa di cui all&rsquo;art. 94 bis del D. lgs. N. 159/2011&rdquo;. Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: &ldquo;L&rsquo;inidoneit&agrave; dei fatti contestati al Sig. Rosario Tuccio - si legge ancora scorrendo la Sentenza - per far ritenere sussistente il rischio d&rsquo;infiltrazione nell&rsquo;attivit&agrave; imprenditoriale della CET rilevando come &lsquo;sia la socia di maggioranza, sia il di lei marito (signor Tuccio) &ndash; oggi amministratore di altra societ&agrave; (Tuccio Costruzioni), sia il socio di minoranza (signor Tallarico) non sono mai stati attinti da provvedimento sanzionatorio penale&rsquo;; n&eacute;, tantomeno, motivano ancora i Giudici, &ldquo;Non sono stati introdotti elementi da cui evincere una gestione del Sig. Tuccio nella societ&agrave; in questione n&eacute; indizi di interferenza dello stesso con le scelte societarie della moglie&rdquo;.</em></p>
<p><em>Parole importanti, decisive e risolutive a riconfermare la seriet&agrave; e la trasparenza di un imprenditore e un&rsquo;azienda al di sopra di ogni chiacchierabile sospetto. In conclusione, &ldquo;Alla luce di quanto sopra esposto, il decreto prefettizio gravato risulta, pertanto, illegittimo per carenza del necessario giudizio di attualit&agrave; del rischio di infiltrazione (omissis). Per le ragioni sopra esposte il ricorso &egrave; fondato e, per l&rsquo;effetto, deve essere annullato il gravato decreto prefettizio Prot. Fasc. 12B7/2023-020951 del 28 aprile 2025&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Ringrazio i magistrati della Prima Sezione del Tar della Lombardia per aver accertato in maniera inoppugnabile la mia buona condotta. Se fossi stato un mafioso, mai avrei fondato un gruppo di aziende che porta fieramente il mio nome e il cognome di mio padre, uomo da cui ho imparato a fare del lavoro onesto un Vangelo quotidiano. In un momento delicatissimo per il futuro della Giustizia in Italia, oggi tiro un sospiro di sollievo pur contando i cocci e le occasioni di lavoro perse. E adesso riparto dalla sola strada che conosco: umilt&agrave;, impegno, lavoro, coraggio e successo&rdquo;, chiosa soddisfatto e sollevato Rosario Tuccio.</em></p>
<p><strong>Tuccio Costruzioni Srl</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 10:54:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tratti in salvo tre cani precipitati un un canalone sulle montagne di Bardonecchia]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/tratti-in-salvo-tre-cani-precipitati-un-un-canalone-sulle-montagne-di-bardonecchia_106020.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/tratti-in-salvo-tre-cani-precipitati-un-un-canalone-sulle-montagne-di-bardonecchia_106020.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/106020/125865.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza Torino e personale del Soccorso Alpino Speleologico Piemonte (CNSAS) hanno effettuato, nella giornata di ieri, un intervento coordinato di salvataggio, riuscendo a recuperare e trarre in salvo tre cani che, precipitati in un canalone alpino, erano impossibilitati a risalire sul sentiero.</p>
<p>Era stata la proprietaria degli animali ad allertare i soccorsi, riferendo che gli stessi le erano sfuggiti durante una passeggiata sulle montagne di Bardonecchia e che li sentiva guaire sul versante sud della cd. &ldquo;Punta Quattro Sorelle&rdquo; (montagna delle Alpi Cozie, alta mt. 2.698 s.l.m.), ma che non riusciva tuttavia a individuarne la posizione esatta, a causa della forte pendenza orografica che rendeva estremamente pericoloso sporgersi in basso.</p>
<p>A quel punto, militari del Corpo in forza alla Stazione S.A.G.F. Bardonecchia, unitamente a personale della Stazione del citato Ente civile alla stessa sede, raggiungevano la segnalante con un idoneo veicolo, riuscendo dapprima a individuare la posizione esatta degli animali - un canale impervio nel quale i malcapitati erano precipitati - grazie all&rsquo;utilizzo di un drone in dotazione al CNSAS e, successivamente, a raggiungerli e recuperarli in piena sicurezza, con manovre in cordata abili e tecnicamente complesse.</p>
<p>I cani - molto spaventati, ma illesi -, unitamente alla loro proprietaria, sono stati infine trasportati a valle.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 08:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Agliè, un arsenale da "film": uomo fermato agli arresti domiciliari ]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/aglie-un-arsenale-da-film-uomo-fermato-agli-arresti-domiciliari_103475.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/aglie-un-arsenale-da-film-uomo-fermato-agli-arresti-domiciliari_103475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/103475/122531.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Un uomo di 58 anni &egrave; stato fermato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino nei pressi di Ivrea. Durante un controllo, le forze dell&rsquo;ordine hanno rinvenuto nella sua vettura 11 grammi di cocaina, gi&agrave; suddivisi in dosi, oltre a 675 euro in contanti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli accertamenti sono poi proseguiti presso l&rsquo;abitazione dell&rsquo;uomo, dove &egrave; stato scoperto un vero e proprio arsenale. All&rsquo;interno dell&rsquo;appartamento, i militari hanno sequestrato 17 pistole e 9 fucili ad aria compressa, 105 proiettili calibro 6, un machete, tre coltelli con lama superiore ai 20 centimetri e tre balestre professionali dotate di dardi con punta affilata in ferro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per l&rsquo;uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.</div>
</div>]]></description><pubDate>Wed, 11 Jun 2025 12:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto Ponti: Torino attiva una task force e coinvolge i comuni]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/decreto-ponti-torino-attiva-una-task-force-e-coinvolge-i-comuni_97977.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/decreto-ponti-torino-attiva-una-task-force-e-coinvolge-i-comuni_97977.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/97977/115339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Citt&agrave; metropolitana di Torino ha istituito un gruppo di lavoro interno, coordinato dal direttore generale Guido Mul&egrave;, con l'obiettivo di accelerare le progettazioni e aggiornare i finanziamenti per i nuovi ponti, tra cui il ponte Preti a Strambinello e il ponte tra Castiglione e Settimo Torinese.</p>
<p>Il vicesindaco della Citt&agrave; metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, ha sottolineato l'importanza di includere anche il ponte di Borgo Revel tra le opere prioritarie da presentare al Governo per ottenere finanziamenti, grazie all'intervento gi&agrave; in corso d'affidamento da parte di SCR. "Siamo intenzionati a recuperare i fondi da Roma anche per il ponte di Borgo Revel &ndash; ha dichiarato Suppo &ndash; per destinare le risorse risparmiate su altri interventi gi&agrave; pianificati".</p>
<p>La sfida consiste nel candidare tre ponti alla graduatoria ministeriale in pochi giorni e coinvolgere al contempo gli amministratori locali nel monitoraggio dei progetti. Il 19 di questo mese si terr&agrave; un incontro con i sindaci e i rappresentanti delle zone omogenee interessate per discutere i prossimi passi delle Direzioni Viabilit&agrave;, Appalti e Monitoraggio opere pubbliche.</p>
<p>L'emendamento approvato in Parlamento al decreto milleproroghe permette di estendere la scadenza per la progettazione dei ponti al 31 dicembre 2025 e prevede l'invio ai Ministeri di manifestazioni d'interesse per la proroga dei finanziamenti, unitamente alla documentazione dell'avanzamento dei lavori e termini di aggiudicazione.</p>
<p>Nel 2019, nel Decreto Ponti, erano stati inseriti dieci ponti per il territorio torinese. Suppo ha rilevato che la Citt&agrave; metropolitana ne ha avviato sette, dimostrando una notevole capacit&agrave; d&rsquo;azione. Riconosce il sostegno delle forze politiche e dei comuni preoccupati.</p>
<p>Riguardo al Ponte di Borgo Revel, il percorso &egrave; gi&agrave; avviato; la verifica del progetto di fattibilit&agrave; del Ponte Preti &egrave; completata, mentre per Castiglion e Settimo Torinese l&rsquo;iter &egrave; pi&ugrave; complesso. Sul ponte di Carignano sul fiume Po, sono emerse problematiche relative al consumo di suolo agricolo. In collaborazione con l'AIPO, si sta valutando una possibile manutenzione straordinaria invece della costruzione di un nuovo ponte.</p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Feb 2025 16:47:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: si finge magazziniere per asportare prodotti dall’area di scarico merci del supermercato]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-si-finge-magazziniere-per-asportare-prodotti-dallarea-di-scarico-merci-del-supermercato_44718.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-si-finge-magazziniere-per-asportare-prodotti-dallarea-di-scarico-merci-del-supermercato_44718.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/44718/50500.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Ha architettato una tecnica che credeva fosse infallibile, ma qualcosa non ha funzionato. Avantieri pomeriggio si &egrave; recato in un supermercato di corso Bramante: qui, una volta raggiunta l&rsquo;area dedicata allo scarico merci, ha prelevato un imballaggio contenente 20 confezioni di tonno direttamente da un bancale, proprio come se fosse un magazziniere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Poi, una volta eliminato l&rsquo;imballaggio, ha fatto passare ogni singola confezione sotto il cancello carraio che delimita l&rsquo;area privata, adagiandole sul marciapiedi di via Menabrea. Solo una volta uscito dal locale commerciale le avrebbe recuperate. Credendo di poter facilmente raggirare i dipendenti del supermercato &egrave; rientrato nel locale ed ha riempito un carrello di confezioni di tonno pi&ugrave; pregiate, per un valore di circa 160 euro, per poi ritornare nella zona vietata all&rsquo;accesso ai non addetti nel tentativo di occultare anche questi altri prodotti utilizzando la tecnica precedente. Questa volta, per&ograve;, &egrave; stato notato da un dipendente, che lo ha accompagnato verso l&rsquo;uscita.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;uomo, un cittadino italiano di 47 anni, ha provato a dichiararsi innocente e nel tentativo di abbandonare il locale commerciale prima dell&rsquo;arrivo della Polizia, ha minacciato un addetto alla vigilanza, che si era interposto tra lui e l&rsquo;uscita, che lo avrebbe accoltellato se non lo avesse lasciato andare. Cos&igrave;, il malfattore &egrave; riuscito a guadagnarsi la fuga, dopo aver prelevato la merce nascosta poco prima. Gli agenti della Squadra Volante hanno individuato l&rsquo;uomo in via Madama Cristina, dove quest&rsquo;ultimo, alla vista della Polizia, ha buttato le confezioni di tonno rubate all&rsquo;interno di un cestino dei rifiuti nei pressi di una fermata dell&rsquo;autobus, nel tentativo di eludere il controllo. Il valore della merce in suo possesso &egrave; stato stimato per circa 90 euro. Il quarantasettenne, con diversi alias e precedenti per reati contro il patrimonio, &egrave; stato arrestato per rapina e denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per il possesso ingiustificato di un paio di forbici.</div>]]></description><pubDate>Wed, 27 Jan 2021 15:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino, la Polizia di Stato ferma rapinatori in tempo reale]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-la-polizia-di-stato-ferma-rapinatori-in-tempo-reale_44495.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-la-polizia-di-stato-ferma-rapinatori-in-tempo-reale_44495.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/44495/50259.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sabato sera gli agenti del Commissariato Centro in servizio di volante sono intervenuti in via Galliari angolo via Saluzzo per sedare una apparente rissa in atto. Tutti i ragazzi si sono dileguati alla vista dei poliziotti, tutti tranne uno, la vittima di una rapina in realt&agrave;. Cos&igrave;, gli agenti si sono messi all&rsquo;inseguimento del gruppetto, riuscendo a fermarne immediatamente due. Un terzo uomo, che si era rifugiato all&rsquo;interno di un dehors, &egrave; stato fermato poco dopo. I tre, rispettivamente di 19, 22 e 37 anni, sono stati arrestati per rapina in concorso. Sono tutti cittadini marocchini, irregolari sul Territorio Nazionale e con numerosi precedenti contro il patrimonio. Il pi&ugrave; piccolo &egrave; risultato anche inottemperante ad un Decreto di espulsione.</div><div>&nbsp;</div><div>La vittima si trovava a Torino in compagnia di un amico e i due stavano andando a comprare le sigarette quando &egrave; stato dapprima avvicinato e poi aggredito dal gruppo. Prima hanno rivolto loro alcune parole in arabo, poi di spalle hanno sottratto il cappellino all&rsquo;amico che, per&ograve;, &egrave; subito riuscito a rifugiarsi in hotel, mentre la vittima ha cercato di recuperare il maltolto. L&rsquo;uomo &egrave; stato accerchiato, aggredito con schiaffi, calci e pugni e rapinato del portafogli.</div>]]></description><pubDate>Wed, 20 Jan 2021 13:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino, nel magazzino della villa una zanna d’elefante]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-nel-magazzino-della-villa-una-zanna-delefante_36575.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-nel-magazzino-della-villa-una-zanna-delefante_36575.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/36575/41373.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Luned&igrave; pomeriggio, personale della Squadra Volante ferma per un controllo un&rsquo;autovettura che viaggia su corso Vittorio Emanuele II. Alla guida, un cittadino rumeno trentenne; in sua compagnia, due cittadini italiani, un ventenne ed un trentaduenne. Quest&rsquo;ultimo si qualifica quale commerciante di auto e dichiara che si sta recando fuori citt&agrave; insieme ai suoi due collaboratori per il ritiro di un mezzo. Dai controlli effettuati a suo carico emergono precedenti di polizia per truffa (il suo ultimo arresto, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, risale allo scorso febbraio), guida senza patente e possesso di proiettili. &nbsp;Gli agenti controllano una borsa a lui in uso, alla ricerca di armi, munizioni o strumenti d&rsquo;effrazione: rinvengono, invece, una mazzetta composta da 37 banconote da 50 &euro;, che da successivi accertamenti risulteranno contraffatte e che avrebbero potuto essere utilizzabili in truffe nummarie. A giudicare dalla grossolanit&agrave; della contraffazione delle banconote, &egrave; verosimile ritenere che le vittime siano persone anziane o con difficolt&agrave; psichiche, che difficilmente rileverebbero la difformit&agrave; delle stesse rispetto al denaro genuino.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli investigatori continuano l&rsquo;attivit&agrave; di indagine perquisendo il domicilio del trentaduenne, una villetta fuori Torino. All&rsquo;interno del magazzino della villa, gli agenti rinvengono con grande sorpresa una zanna d&rsquo;elefante intarsiata, detenuta senza la documentazione prevista. L&rsquo;uomo, pertanto, &egrave; stato arrestato per detenzione di banconote contraffatte e denunciato per violazione della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione.</div>
</div>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2020 11:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino, eseguita una misura cautelare della Digos]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-eseguita-una-misura-cautelare-della-digos_34191.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-eseguita-una-misura-cautelare-della-digos_34191.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/34191/38396.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Nella giornata odierna, personale della DIGOS della Questura di Torino, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di R.A., militante del centro sociale Askatasuna, per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento seguito da incendio ed inottemperanza a provvedimenti dell&rsquo;Autorit&agrave;, commessi nella serata dello scorso 7 dicembre durante una mobilitazione NoTav.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In quella circostanza, una settantina tra militanti&nbsp; di Askatasuna ed aderenti all&rsquo;ala oltranzista del movimento No TAV nonch&eacute; talune individualit&agrave; antagoniste giunte da altri contesti territoriali per manifestare per la storica ricorrenza dell&rsquo;8 dicembre 2005, dopo essersi concentrati presso il campo sportivo di Giaglione, percorrevano in corteo il sentiero Gallo Romano fino a raggiungere la cancellata metallica predisposta a circa 1 km dal cantiere di Chiomonte, ove ammassavano numerosa legna, dandovi fuoco, spento grazie all&rsquo;utilizzo di mini idranti artigianalmente realizzati proprio per far fronte alle iniziative violente in ambito boschivo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Subito dopo, alcuni soggetti travisati, tra cui R.A., si rendevano responsabili del lancio di bombe carta e pietre all&rsquo;indirizzo dei contingenti delle forze dell&rsquo;ordine, rendendo necessario l&rsquo;utilizzo calibrato di lacrimogeni per disperdere i facinorosi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nell&rsquo;ambito della medesima attivit&agrave; investigativa sono stati altres&igrave; denunciati dalla DIGOS ulteriori 33 militanti d&rsquo;area per danneggiamento seguito da incendio ed inosservanza dei provvedimenti dell&rsquo;Autorit&agrave;, sette dei quali anche per violazione del foglio di via obbligatorio da Giaglione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nei confronti dei summenzionati 34 denunciati verranno altres&igrave; elevate&nbsp; contravvenzioni amministrative per violazione della legge regionale sugli incendi boschivi nonch&eacute; adottati dal Questore di Torino &ldquo;Fogli di Via&rdquo; dai Comuni interessati dalla TAV.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Fri, 06 Mar 2020 09:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: Barriera Milano, recuperati 320 chili di oro rosso]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-barriera-milano-recuperati-320-chili-di-oro-rosso_34171.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-barriera-milano-recuperati-320-chili-di-oro-rosso_34171.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/34171/38376.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>Personale del Commissariato Barriera Milano, lo scorso sabato notte, ha sorpreso in via Botticelli tre soggetti intenti a trasportare un ingente carico di rame a bordo di autovettura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;auto procedeva a velocit&agrave; sostenuta e a fari spenti in direzione di piazza Sofia, &ldquo;bruciando&rdquo; anche un semaforo rosso. Insospettita anche dall&rsquo;evidente ribassamento del veicolo, la pattuglia di polizia si &egrave; cos&igrave; messa al suo inseguimento ed ha visto l&rsquo;auto entrare all&rsquo;interno di un parcheggio per gli autobus. Poco dopo, gli occupanti sono scesi dalla stessa dividendosi in opposte direzioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I poliziotti sono riusciti a fermare uno dei tre fuggitivi, un cittadino rumeno di 23 anni, in Italia senza fissa dimora, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Il ventitreenne ha tentato di nascondersi sotto uno degli autobus dal quale, per&ograve;, spuntavano i piedi. Per non venire fuori ha sferrato calci in direzione degli agenti che si erano a lui avvicinati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>All&rsquo;interno dell&rsquo;auto abbandonata sono stati poi rinvenuti 320 kg di rame, gi&agrave; lavorato (sguainato e suddiviso in composizione intrecciata utile al trasporto) dunque frutto di un furto non appena consumato. L&rsquo;uomo &egrave; stato sottoposto a fermo di P.G. per ricettazione in concorso e denunciato per violenza o minaccia a P.U. Sono in corso indagini per il rintraccio dei due complici.</div>
</div>
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<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Thu, 05 Mar 2020 14:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[GDF Torino, chiusi i 'Coronavirus Shop', in vendita prodotti che garantivano 'l'immunità' contro il virus ]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/gdf-torino-chiusi-i-coronavirus-shop-in-vendita-prodotti-che-garantivano-l-immunita-contro-il-virus_34123.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/gdf-torino-chiusi-i-coronavirus-shop-in-vendita-prodotti-che-garantivano-l-immunita-contro-il-virus_34123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/34123/38327.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&nbsp;</div>
<div>Un vero e proprio 'Coronavirus shop', almeno questa &egrave; la denominazione riportata in uno dei tanti siti individuati dalla Guardia di Finanza di Torino che sta proseguendo le indagini dopo la maxi operazione dei giorni scorsi che ha visto migliaia di articoli, spacciati come &ldquo;antidoti&rdquo; contro il virus, venduti a prezzi folli. Ionizzatori d&rsquo;ambiente, mascherine, tute, guanti protettivi, prodotti igienizzanti, occhiali, kit vari, facciali filtranti, copri-sanitari, integratori alimentari insomma di tutto un po&rsquo;, il cui utilizzo da parte dei consumatori, almeno questo &egrave; quello che &egrave; stato ingannevolmente pubblicizzato dai venditori, poteva garantire l&rsquo;immunit&agrave; totale dal COVID-19.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Salgono cos&igrave; a 33 in pochi giorni i truffatori del web tutti pronti a garantire una protezione totale dal contagio dal Coronavirus, grazie all&rsquo;utilizzo delle pi&ugrave; disparate apparecchiature ovvero dispositivi di protezione individuale di facile reperibilit&agrave; sul mercato. Anche in questo caso i prezzi alla vendita per ogni singolo articolo, come gi&agrave; hanno raccontato le cronache nei giorni scorsi, hanno raggiunto le migliaia di Euro. I Baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino, coordinati dai magistrati Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica di Torino, sono riusciti a identificare ulteriori 14 imprenditori, tutti italiani, responsabili di frode in commercio. Rischiano ora fino a 2 anni di reclusione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sul punto si pone in evidenza il fatto che le autorit&agrave; sanitarie sono state ripetutamente chiare nel lanciare i messaggi alla collettivit&agrave; sulle modalit&agrave; di utilizzo, sulla tipologia e sull&rsquo;effettiva protezione degli articoli sanitari che in ogni caso devono esser associati ad un corretto stile di vita dal punto di vista igienico-sanitario, senza sottolinearne inesistenti effetti &ldquo;miracolistici&rdquo;.&nbsp;La frode scoperta dalla Guardia di Finanza torinese riguarda tutto il territorio nazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ferramenta, commercianti di detersivi, autoricambi, coltivatori diretti e allevatori di bestiame, venditori porta a porta, profumerie queste le attivit&agrave; dei &ldquo;furbetti del web&rdquo;. Da tutta Italia le province coinvolte nell'operazione. I Finanzieri, chiudendo il &ldquo;cerchio&rdquo; intorno a questa prima fase investigativa, hanno inoltre segnalato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria le 16 societ&agrave; coinvolte per la responsabilit&agrave; amministrativa derivante dalla commissione dei reati, violazioni queste, che prevedono sanzioni e pene severissime; si va dalle sanzioni pecuniarie, alla confisca del profitto ottenuto, alla revoca delle licenze, sino al divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2020 09:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Perseguita l’ex compagna, arrestato dalla Squadra Volanti]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/perseguita-lex-compagna-arrestato-dalla-squadra-volanti_34104.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/perseguita-lex-compagna-arrestato-dalla-squadra-volanti_34104.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/34104/38308.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sabato sera, un trentaduenne aspetta sotto casa la sua amata, classe 1960,&nbsp; per portarla a mangiare fuori: peccato per&ograve; che lei non sia pi&ugrave; la sua fidanzata. I due, infatti, si sono lasciati&nbsp; da tempo a causa del comportamento violento di lui. La donna lo ha denunciato tra l&rsquo;altro proprio pochi giorni fa perch&eacute; lui, con una scusa, la aveva avvicinata per strada chiedendo di prendere un caff&egrave; ma poi ne aveva approfittato per accusarla di essersi rifatta una vita e le aveva distrutto il cellulare. Pi&ugrave; volte, nei mesi scorsi, durante la convivenza, l&rsquo;uomo l&rsquo;aveva picchiata in preda alla sua folle gelosia, arrivando anche a sputarle addosso. Pertanto la donna aveva interrotto il loro rapporto di netto. Nonostante la denuncia&nbsp; a proprio carico ed il fatto che la ex compagna si fosse mostrata irremovibile nella sua scelta, sabato sera il trentaduenne si &egrave; convinto che la avrebbe portata fuori per una pizza e ha iniziato a piantonarla sotto casa, nel quartiere Nizza. All&rsquo;arrivo degli agenti della Squadra Volante l&rsquo;uomo ha insistito anche&nbsp; con gli operatori di polizia, sostenendo che non stava facendo nulla di male anzi aveva in mente una sorpresa per la ex. Capito per&ograve; che si sarebbe proceduto nei suoi confronti, ha cambiato atteggiamento dichiarando che appena uscito dal carcere avrebbe ucciso con le proprie mani la donna. L&rsquo;uomo &egrave; stato arrestato per atti persecutori.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 03 Mar 2020 15:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: nella notte per la strada con un arma in pugno]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-nella-notte-per-la-strada-con-un-arma-in-pugno_34066.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-nella-notte-per-la-strada-con-un-arma-in-pugno_34066.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/34066/38266.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Venerd&igrave;, poco dopo la mezzanotte, transitando in corso Palermo, all&rsquo;altezza di corso Novara, gli agenti del Commissariato Barriera Milano notano un gruppo di persone che sta attraversando la strada. Una di queste ha una pistola in mano, brandita a mezz&rsquo;altezza. Alla vista dei poliziotti, per&ograve;, il gruppo si disperde.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli agenti si dirigono verso il giovane armato, un cittadino marocchino di 19 anni, e lo bloccano. Quest&rsquo;ultimo, per&ograve;, prima di essere fermato cede l&rsquo;arma, poi essere risultata una pistola a salve sprovvista di cartucce e priva di tappo rosso, a una ragazza minorenne del gruppo. La giovane, dopo qualche titubanza iniziale, consegna l&rsquo;arma occultata gli agenti. Sin da subito il diciannovenne si mostra insofferente al controllo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli agenti appurano che, poco prima, il cittadino marocchino e i suoi amici avevano tentato di entrare in un bar della zona. La cosa, per&ograve;, gli era stata impedita alla luce del suo stato alterato e molesto. Al diniego, aveva estratto e mostrato l&rsquo;arma per poi allontanarsi dal locale. Il gesto, per&ograve;, aveva fatto s&igrave; che gli altri avventori del bar si allontanassero.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una volta in ufficio, il diciannovenne, verosimilmente per gli effetti dell&rsquo;alcol, continua con il suo atteggiamento molesto minacciando e insultando i poliziotti. Non pago, il giovane rompe anche una sedia sbattendola per terra.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per tale ragione, il cittadino marocchino viene arrestato per minaccia e resistenza a P.U. e danneggiamento. Inoltre, viene denunciato in stato di libert&agrave; per procurato allarme, avendo messo in fuga gli avventori del bar dopo aver estratto la pistola, oltre che per le minacce al titolare del bar e le frasi oltraggiose agli agenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A margine dell&rsquo;intervento &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; per resistenza a P.U. un altro membro del gruppo, un cittadino marocchino di 20 anni.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2020 14:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: ancora 3 arresti della Squadra Mobile per spaccio]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-ancora-3-arresti-della-squadra-mobile-per-spaccio_34017.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-ancora-3-arresti-della-squadra-mobile-per-spaccio_34017.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/34017/38214.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Mercoled&igrave; 26 febbraio, gli agenti delle pattuglie &ldquo;Falco&rdquo; hanno individuato due appartamenti utilizzati dai pusher per occultare e confezionare dosi di droga.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In particolare, in Via Don Bosco, in un appartamento al terzo piano sono stati tratti in arresto due cittadini stranieri provenienti dal Gambia:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>D.A., nato nel 1995, titolare di permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Torino;</div>
<div>J. O., nato nel 1995, titolare di permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Lucca.</div>
<div>I due, a seguito della perquisizione domiciliare finalizzata alla ricerca di stupefacenti, sono stati trovati in possesso di 15 involucri contenenti 200 grammi circa di marijuana e due buste pi&ugrave; grosse, contenenti ulteriori 500 grammi circa di marijuana.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso della perquisizione sono stati anche sequestrati un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma in contanti di 1045 euro in banconote di vario taglio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Contestualmente, altri operatori dei &ldquo;Falchi&rdquo; facevano irruzione in un appartamento in Via Cigna 77 dove, al termine della perquisizione domiciliare, traevano in arresto:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>B. L., nato in Senegal nel 1989, sedicente, pluripregiudicato e irregolare sul territorio nazionale.</div>
<div>Questi, all&rsquo;atto dell&rsquo;irruzione degli operatori nell&rsquo;alloggio, riusciva a liberarsi di un discreto quantitativo di cocaina che aveva in un sacchetto aperto sul tavolo, lanciandolo nel water; gli agenti riuscivano comunque a recuperare 23 dosi di cocaina gi&agrave; confezionate, oltre a tutto il materiale per la preparazione delle dosi (rotoli di cellophane, forbici, bilancino elettronico) nonch&eacute; la somma in contanti di 2050 euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il P.M., dr. Roberto FURLAN, ha disposto il trasferimento degli arrestati in carcere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Fri, 28 Feb 2020 16:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coronavirus: attenzione ai truffatori]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/coronavirus-attenzione-ai-truffatori_33949.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/coronavirus-attenzione-ai-truffatori_33949.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/33949/38142.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<div>In questi ultimi giorni si stanno verificando, in diverse citt&agrave; d&rsquo;Italia, alcuni tentativi da parte di malintenzionati di raggirare le persone anziane. Sono raggiri che questi impostori senza scrupoli mettono in atto per truffare o derubare le loro vittime prescelte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Finti operatori della Asl hanno tentano di contattare al telefono diverse persone con la scusa di dover fare il tampone per verificare la presenza del coronavirus; finti infermieri si sono presentati alla porta di anziani con la scusa di sanificare i soldi; a Torino un uomo ha tentato d&rsquo;introdursi in un palazzo dopo aver cercato di convincere una donna di 72 anni, che stava rincasando, di essere un impiegato della Asl e di essere stato mandato per disinfestare il palazzo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;anziana per&ograve; non ha creduto alle parole dell&rsquo;uomo e ha capito che poteva essere una truffa; determinata gli ha chiuso il portone in faccia mentre una vicina di casa, che aveva assistito alla scena, ha immediatamente chiamato la Polizia, mettendo in fuga il malintenzionato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Condividete queste informazioni con gli anziani vostri familiari e vicini di casa e segnalate tempestivamente i casi sospette alle Forze di polizia.</div>
<div>&nbsp;</div>
</div>]]></description><pubDate>Thu, 27 Feb 2020 09:08:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: rapina una donna della borsetta e scappa]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-rapina-una-donna-della-borsetta-e-scappa_33917.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-rapina-una-donna-della-borsetta-e-scappa_33917.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/33917/38109.jpg" title="" alt="" /><br /><div>E&rsquo; domenica mattina presto ed una donna esce dal lavoro presso una casa di cura nel quartiere Parella per recarsi a prendere l&rsquo;autobus; giunta in via Bardonecchia, viene raggiunta alle spalle da un cittadino straniero che, dopo averle detto di non urlare, la spinge a terra e le prende la borsa, di cui strappa la cinghia. L&rsquo;uomo fugge, mentre la vittima riesce a dare l&rsquo;allarme contattando il 112. Da l&igrave; a pochi minuti, mentre una Volante si reca a dare soccorso alla vittima, altro personale dell&rsquo;UPG in servizio di controllo del territorio intercetta il rapinatore e lo ferma. Si tratta di un cittadino marocchino di 27 anni, regolarmente residente in Italia, con un precedente specifico per rapina nel mese di Agosto. E&rsquo; stato tratto in arresto per rapina aggravata e denunciato per minacce P.U. proferite all&rsquo;interno degli uffici di Polizia. La borsetta ed il suo contenuto sono stati recuperati dagli agenti e restituiti alla legittima proprietaria.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 26 Feb 2020 09:43:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: servizio di spaccio ai clienti delle lucciole]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-servizio-di-spaccio-ai-clienti-delle-lucciole_33803.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-servizio-di-spaccio-ai-clienti-delle-lucciole_33803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/33803/37981.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Marted&igrave; pomeriggio,&nbsp; operatori delle pattuglie &ldquo;Falco&rdquo; della Squadra Mobile hanno tratto in arresto due cittadini albanesi, M.E., 34 anni, residente in Torino, e G.E., 37 anni, domiciliato a Torino.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I due smerciavano cocaina in Via Pietro Cossa, prevalentemente ai clienti delle meretrici che calcano i marciapiedi tra Piazza Massaua e Via Pietro Cossa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo alcuni giorni di osservazione, gli investigatori della Squadra Mobile hanno intercettato un&rsquo;Alfa Romeo Giulietta con i due albanesi che gravitavano nella zona anzidetta, per eventuali richieste extra.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fermati dagli operatori a bordo di autovettura civetta, i due albanesi hanno dovuto constatare che non si trattava di clienti insoddisfatti, ma della &ldquo;polizia in borghese&rdquo;. Dopo la perquisizione dell&rsquo;autovettura, gli agenti riuscivano a scovare, in un vano ricavato sotto l&rsquo;alloggiamento porta oggetti (rimosso dalla sua sede), due involucri con quasi due etti di cocaina.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I due pusher, al termine degli accertamenti preliminari, sono stati condotti nel carcere &ldquo;Lorusso e Cutugno&rdquo; di questo capoluogo, dove sono stati posti a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Fri, 21 Feb 2020 13:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ivrea: minorenne rapina coetaneo per ottenere risarcimento]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/ivrea-minorenne-rapina-coetaneo-per-ottenere-risarcimento_33750.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/ivrea-minorenne-rapina-coetaneo-per-ottenere-risarcimento_33750.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/33750/37926.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&nbsp;</div>
<div>Nel pomeriggio di venerd&igrave; scorso un minorenne &egrave; stato denunciato dagli agenti del commissariato Ivrea e Banchette per rapina. Il giovane da alcuni mesi lamentava il mancato risarcimento, da parte di un suo coetaneo, per la rottura dello schermo del cellulare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo essersi incontrati per strada, tra i due ragazzi nasce immediatamente una discussione, dove il denunciato pretende dalla vittima tutti i soldi che in quel momento ha nel portafoglio. Dal rifiuto di quest&rsquo;ultimo, scaturisce tra i due una colluttazione, dove il minorenne denunciato riesce ad impossessarsi di 80 euro, prelevandoli dalla tasca dei pantaloni della vittima.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;intervento del personale del commissariato permetter&agrave; la restituzione del denaro sottratto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Thu, 20 Feb 2020 11:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: ubriaco minaccia passanti con pietre e cocci di vetro]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-ubriaco-minaccia-passanti-con-pietre-e-cocci-di-vetro_33717.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-ubriaco-minaccia-passanti-con-pietre-e-cocci-di-vetro_33717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/33717/37891.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&nbsp;</div>
<div>Sono da poco passate le 20 di domenica sera quando gli operatori del Commissariato Centro notano un soggetto, visibilmente ubriaco, lanciare ai passanti pietre e cocci di vetro in Lungo Dora Napoli. Alla vista dei poliziotti, l&rsquo;uomo, un cittadino nordafricano di circa 20 anni, si scaglia con violenza contro di loro, colpendoli con calci e pugni. Fermato il soggetto, gli agenti prestano soccorso ad un uomo colpito poco prima dal ventenne con una bottigliata in testa. La vittima racconta agli operatori di conoscere di vista l&rsquo;aggressore, in quanto cliente abituale di un bar della zona. Anche domenica sera il cittadino nordafricano si era presentato nel locale che era solito frequentare e dopo aver minacciato i suoi avventori, aveva impugnato alcune bottiglie di vetro dal collo, le aveva infrante per terra e scagliate i cocci contro i clienti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per i fatti raccontati, l&rsquo;uomo viene arrestato per minacce, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 19 Feb 2020 10:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino: 3 arresti e oltre 2 kg di droga sequestrati]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-3-arresti-e-oltre-2-kg-di-droga-sequestrati_33676.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/torino-3-arresti-e-oltre-2-kg-di-droga-sequestrati_33676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/33676/37848.jpg" title="" alt="" /><br /><div>A seguito di un&rsquo;attivit&agrave; di Polizia Giudiziaria condotta la scorsa settimana, gli agenti del commissariato Madonna di Campagna hanno arrestato tre soggetti per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.</div><div>&nbsp;</div><div>Si tratta di due cittadini nigeriani, un uomo ed una donna, di 28 e 33 anni, e di un uomo di nazionalit&agrave; italiana classe 1974.</div><div>&nbsp;</div><div>Analogo modus operandi per la donna ed il quarantaseienne. Entrambi, con un esiguo quantitativo di droga al seguito, spacciavano nelle vie limitrofe alla loro abitazione, utilizzando la propria dimora come &ldquo;deposito&rdquo; per le sostanze stupefacenti.</div><div>&nbsp;</div><div>Perquisendo l&rsquo;abitazione della trentatreenne, i poliziotti rinvenivano oltre 1 kg di marijuana. La droga era occultata in barattoli di vetro, sacchi per il sottovuoto ed in alcune buste di plastica conservate in frigorifero.</div><div>&nbsp;</div><div>Un 1 kg di hashish &egrave;, invece, il quantitativo trovato a casa del quarantaseienne italiano. L'uomo nascondeva in due scatole 5 panetti di hashish, altri tre pezzi della stessa sostanza, un bilancino di precisione, un coltello da cucina utilizzato per sezionare lo stupefacente ed un rotolo di cellophane per confezionarlo. Gli operatori trovano inoltre del denaro contante nascosto all&rsquo;interno di un libro: 1650 euro, provento dell&rsquo;attivit&agrave; delittuosa.</div><div>&nbsp;</div><div>Il terzo pusher, cittadino nigeriano di 28 anni, veniva arrestato dagli agenti del commissariato gioved&igrave; sera nei pressi di via Stradella. Il ventottenne, per sfuggire al controllo dei poliziotti, si disfava di un &ldquo;ovetto&rdquo;, al cui interno erano contenuti 3 ovuli di cocaina, e raggiungeva velocemente una pensilina, fingendo di attendere i mezzi pubblici.</div><div>&nbsp;</div><div>Per i tre pusher sono scattate le manette per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 18 Feb 2020 09:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
