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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Torinodice.it > Curiosità > provincia di Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.torinodice.it/curiosita/]]></link><atom:link href="https://www.torinodice.it/rss/curiosita/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Curiosità che la provincia di Torino dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 15:41:14 +0200</lastBuildDate><image><url>https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/images/logo.png</url><title><![CDATA[Torinodice.it > Curiosità > provincia di Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.torinodice.it/curiosita/]]></link></image><item><title><![CDATA[La figura femminile nell’arte della Magia ]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/la-figura-femminile-nellarte-della-magia_44444.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/la-figura-femminile-nellarte-della-magia_44444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/44444/50199.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
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<div>Siamo abituati, nell&rsquo;accezione pi&ugrave; comune, a considerare la figura femminile in un numero di magia, di illusionismo, in veste di valletta, di assistente dal mago. Infatti la storia della magia, della prestigiazione, mette in evidenza il mago, quale stereotipo maschile, che indossa un frac ed un cilindro, almeno nel mondo occidentale. Ma nel tempo, arrivando ai nostri giorni, sempre pi&ugrave; la figura femminile si &egrave; distinta, lo continua ad essere, per creare meraviglie in prima persona, associando la propria femminilit&agrave; a quella nobile Arte che &egrave; la prestigiazione, la magia.&nbsp;</div>
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<div>E chi meglio di una professionista torinese rende questo momento storico importante, nel quale la Magia &egrave;, per l&rsquo;appunto, femminile ? Stiamo parlando di Laura Luchino, in arte Lilyth, una delle poche illusioniste italiane ma soprattutto &egrave; una delle pochissime trasformiste. &Egrave; sicuramente una delle prime nel nostro paese ad essersi cimentata in questa arte cos&igrave; particolare. Il trasformismo, denominato anche come &ldquo;Quick change&rdquo;, si tratta, come noto, dell&rsquo;arte di cambiarsi velocemente abito, dando immagine e corpo a figure diverse. Teniamo sempre presente che questa forma d&rsquo;arte ha origini italiane, la cui figura artistica rappresentativa &egrave; stato Leopoldo Fregoli, che debutt&ograve; nel periodo 1890 &ndash; 1930. In ogni caso il concetto di base del trasformismo &egrave; che non consiste solo in un mero cambiamento veloce di abito (aspetto tecnico), ma si tratta di interpretare, da parte dell&rsquo;artista, ogni personaggio, associato ad ogni vestito, visibile da parte del pubblico.</div>
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<div>Anche se la storia del trasformismo &egrave; legata a figure artistiche maschili, la cui massima rappresentazione non solo a livello nazionale ma anche internazionale, &egrave; data dal connazionale Arturo Brachetti, negli ultimi anni, si sono approcciate a tale forma artistica alcune figure femminili, a all&rsquo;interno del panorama artistico nazionale emerge, per l&rsquo;appunto, la figura femminile di Lilyth.</div>
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<div>La possiamo cos&igrave; descrivere &ldquo;Lilyth &egrave; una maga (o forse una fata?) che ha saputo superare il ruolo di mera assistente del mago per conquistare il centro della scena. Con lei femminilit&agrave; e bellezza non sono pi&ugrave; coreografici elementi d&rsquo;arredo, ma fabbrica di fascino e di magiche emozioni&rdquo;.</div>
<div>Nasce a Torino, la citt&agrave; magica per eccellenza e il suo percorso artistico la vede nelle prime esperienze nel ruolo di assistente di un prestigiatore, Giovax, per poi intraprendere nel tempo una carriera da solista, che l&rsquo;ha portata ad esibirsi in molti prestigiosi teatri Italiani, centri di spettacolo come casin&ograve;, palazzetti dello sport o locali storici del cabaret come Zelig, il Caff&egrave;&rsquo; Teatro , CAB 41, etc.</div>
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<div>Finalista per quattro anni consecutivi al Campionato Italiano di Magia Masters of Magic, Lilyth vanta un repertorio che spazia dal trasformismo, alla magia da scena, alla micromagia. I suoi numeri sono particolari, caratterizzati da una grande fantasia e da un modo assolutamente originale di interpretare la magia. La sua originalit&agrave; le &egrave; valsa diversi passaggi televisivi nelle reti nazionali Rai e Mediaset.&nbsp;</div>
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<div><strong>Cosa significa per te, Lilyth, essere donna e fare Magia?</strong></div>
<div>Essere una donna maga, per me ha un significato profondo, &egrave; la facolt&agrave; rara e preziosa di regalare sorrisi e spensieratezza. Questo &egrave; quanto io cerco di esprimere nei miei numeri. Infatti, mi ispiro alle fate, perch&eacute; &egrave; un qualcosa che sento dentro di me, nei miei show riproduco me stessa!</div>
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<div><strong>Come &egrave; nato l&rsquo;amore per il Trasformismo, che &egrave; una forma d&rsquo;Arte molto particolare, e come si &egrave; evoluto nel corso degli anni?</strong></div>
<div>In generale la passione per la Magia &egrave; nata un po&rsquo; per caso. Ho iniziato come assistente, come peraltro pu&ograve; essere successo a tante donne, e poi con il tempo, quel ruolo mi &egrave; diventato stretto. Cos&igrave; ho cercato di trovare una strada da protagonista e ho incominciato ad esaltare la mia femminilit&agrave;, la mia fantasia e con il trasformismo ho trovato il modo ideale. Con il trasformismo ho la possibilit&agrave; di esprimermi in forme differenti, essendo diversi i personaggi. Posso estrarre da me stessa pi&ugrave; capacit&agrave; espressive, e quindi il trasformismo si addice a perfezione. Mi piace vivere le varie emozioni attraverso diversi personaggi e questo lo ritengo molto intrigante. Non sentirmi sempre uguale e scegliere di essere speciale nei momenti in cui mi esibisco, lo considero sicuramente un privilegio.</div>
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<div><strong>Oltre ad ispirarti alle fate per i tuoi numeri, ci sono altre cose dalle quali trai ispirazione?</strong></div>
<div>Cerco sempre di regalare delle emozioni, poich&eacute; per me l&rsquo;Arte significa questo. Cerco di non smettere mai di sognare in un qualcosa che mi pu&ograve; rappresentare, posso farcela, posso trasmettere qualcosa, usare le &ldquo;pozioni magiche&rdquo; e, quindi, realizzare i &ldquo;sogni nel cassetto&rdquo;. Per me essere Maga significa questo.&nbsp;</div>
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<div><strong>Che cosa &egrave; l&rsquo;Arte?</strong></div>
<div>&ldquo;Arte &egrave; regalare emozioni&rdquo;. C&rsquo;&egrave; tutto in questa frase, penso che chi riesce a regalare emozioni, prenda per mano le persone e le conduca in un mondo differente da quello che conosciamo nella quotidianit&agrave;. Ritengo che questo sia molto importante, soprattutto al giorno d&rsquo;oggi, che viviamo di stress continui. Avere l&rsquo;opportunit&agrave; di sognare, cambiare dimensione, anche solo per pochi attimi, &egrave; magnifico.</div>
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<div><strong>Quale aspetto della nostra Arte preferisci?</strong></div>
<div>Ho una visione della magia un po&rsquo; in controtendenza, nella quale non &egrave; solo importante l&rsquo;effetto magico di per s&eacute;, ma &egrave; importante la magia dello spettacolo. Per essere &ldquo;magici&rdquo; non &egrave; necessario essere maghi; la magia &egrave; in ogni cosa che facciamo sul palco. Un esempio del mio modo di interpretare quest&rsquo;arte &egrave; rappresentato forse dal mio numero &ldquo;la scatola dei sogni&rdquo;. Il numero si basa su un classico della magia, una scatola apparentemente vuota dalla quale il mago estrae molti oggetti. Io ho pensato a questo effetto in maniera differente, non volevo che uscissero degli oggetti, ho pensato che sarebbe stato pi&ugrave;&rsquo; magico per una trasformista se fossero usciti dalla scatola dei personaggi.</div>
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<div><strong>C&rsquo;&egrave; una frase che ti rappresenta, oppure che ti ripeti spesso?</strong></div>
<div>Sicuramente &ldquo;non abbattersi, andare sempre avanti e con il sorriso&rdquo;, qualunque cosa accada, e la Magia aiuta anche in questo, a vedere il lato buono della vita. In altri termini, aggiungere sempre un sogno nel famoso cassetto e cercare di realizzarlo, di portare avanti, un progetto, anche se la vita &egrave; difficile e ci mette davanti tanti ostacoli. Ma con la volont&agrave; di provare a superare le difficolt&agrave;, si riesce ad ottenere molto. Personalmente sono davvero felice dei miei risultati, il pubblico che applaude alla fine dei miei shows mi riempie il cuore di pura gioia.</div>
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<div><strong>Quali sono i tuoi progetti futuri?</strong></div>
<div>Mi piace immaginare il mio futuro a disposizione della fantasia, senza programmi o schemi preordinati. Partecipare a gal&agrave; e concorsi &egrave; qualcosa che mi esalta e mi tiene &ldquo;magicamente viva&rdquo;, ed &egrave; proprio da questo che traggo motivazioni ed ispirazione per provare a migliorarmi continuamente.&nbsp;</div>
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<div><strong>Come &egrave; possibile contattarti?</strong></div>
<div>Su Facebook e su Instagram ho una pagina intestata a: La Magica Lilyth</div>
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<div>E con questo possiamo veramente concludere che &ldquo;la Magia &egrave;&hellip;.femminile ! &ldquo;.&nbsp;</div>
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<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 19 Jan 2021 09:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA['Mobility as a service' dalla Giunta via libera al progetto di sperimentazione]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/mobility-as-a-service-dalla-giunta-via-libera-al-progetto-di-sperimentazione_24548.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/mobility-as-a-service-dalla-giunta-via-libera-al-progetto-di-sperimentazione_24548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/24548/27485.jpg" title="" alt="" /><br /><div>La Giunta Comunale, su proposta dell&rsquo;assessora alla Mobilit&agrave; Maria Lapietra, ha approvato questa mattina un progetto che vedr&agrave; i cittadini sperimentare un servizio MaaS - Mobility as a Service (Mobilit&agrave; come Servizio).&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per un anno, un centinaio di torinesi - reclutati attraverso un bando che terr&agrave; conto del coefficiente Isee di chi si candider&agrave; e privileger&agrave; coloro che hanno deciso di rottamare la propria auto senza sostituirla con una nuova o che vivono in zone dove sono in programma politiche per disincentivare l'utilizzo del mezzo privato &ndash; avranno a disposizione dei buoni di mobilit&agrave; da utilizzare per spostarsi attraverso la citt&agrave; utilizzando servizi di trasporto a basso impatto ambientale, sostenibili e in condivisione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Con l&rsquo;approvazione di questa delibera facciamo un altro passo in avanti nella promozione di un approccio alla mobilit&agrave; nuovo che favorisca un maggiore utilizzo del trasporto pubblico e in sharing e faciliti gli spostamenti delle persone - spiega l&rsquo;assessora Maria Lapietra &ndash; . L&rsquo;obiettivo &ndash; prosegue - &egrave; di rendere superflua l&rsquo;auto privata, abbattendo la congestione del traffico e i livelli di inquinamento acustico e atmosferico&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Attualmente &ndash; grazie all'esperienza maturata con i progetti europei Solez, del programma Interreg, e Imove e e Sump-up, del programma H2020 &ndash; i cittadini potrebbero gi&agrave; scegliere tra biglietti del trasporto pubblico, l&rsquo;abbonamento a ToBike, vocher di Mimoto, le corse di taxi, ma l'Amministrazione &egrave; al lavoro per includere gli altri servizi di sharing presenti in citt&agrave;, il car pooling, il noleggio a breve termine.</div>
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<div>Che cos'&egrave; il MaaS - Mobility as a Service</div>
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<div>Il Mobility as a Service corrisponde ad un nuovo modello di mobilit&agrave;, che presuppone il passaggio da un paradigma di propriet&agrave; personale dei mezzi di trasporto individuali ad uno di fruizione condivisa della mobilit&agrave;, intesa, appunto, come servizio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La diffusione e il successo di questo nuovo modello dipendono, in primo luogo, dalla capacit&agrave; degli operatori di mobilit&agrave; di offrire il maggior livello di integrazione possibile tra i servizi di mobilit&agrave; disponibili, pubblici e privati, permettendo agli utenti di soddisfare i bisogni di mobilit&agrave; individuali in maniera semplice, accessibile, flessibile e personalizzata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La realizzazione di un MaaS passa attraverso l&rsquo;implementazione di un&rsquo;unica piattaforma tecnologica che abiliti l&rsquo;integrazione tra le diverse opzioni di mobilit&agrave;, sia in termini di pianificazione del viaggio (route planner intermodale, informazioni in tempo reale su tempi di viaggio e distanze), sia in termini di fruizione (prenotazione e pagamento dei servizi tramite unico abbonamento o borsellino elettronico).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Attraverso le piattaforme digitali MaaS gli utenti potranno cos&igrave; pianificare viaggi end-to-end (letteralmente &ldquo;da un punto a un altro&rdquo;) aggregando tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati, disponibili in citt&agrave; e pagare il servizio tramite un abbonamento mensile o in base all&rsquo;utilizzo.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 27 Mar 2019 10:16:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande successo per il concerto di Ute Lemper]]></title><link>https://www.torinodice.it/varie/torino/grande-successo-per-il-concerto-di-ute-lemper_23112.html</link><guid>https://www.torinodice.it/varie/torino/grande-successo-per-il-concerto-di-ute-lemper_23112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/23112/25974.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Biglietti esauriti e sala gremita ieri sera al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino per &ldquo;Songs for Eternity&rdquo;, il concerto &ndash; evento che ha visto protagonista la cantante tedesca Ute Lemper, sensibile interprete delle canzoni nate nei ghetti e nei campi di concentramento da musicisti ebrei deportati. L&rsquo;evento &egrave; stato organizzato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte e dal Polo del &lsquo;900, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, in collaborazione con il Goethe-Institut Turin e con il patrocinio della Citt&agrave; di Torino e della Comunit&agrave; Ebraica di Torino.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Quest&rsquo;anno in occasione della Giornata della Memoria il Comitato ha scelto lo strumento della musica per sensibilizzare soprattutto i giovani, per fare scoprire loro una musica speciale, canti che pur nati in luoghi di tragedia e orrore, come i campi di concentramento, portano con s&eacute; la speranza di di salvezza di chi li ha composti, speranza di tornare alla vita in un&rsquo;Europa finalmente liberata dal nazifascismo&rdquo;, ha dichiarato Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale e del Comitato Resistenza e Costituzione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Stasera compiamo un viaggio, doloroso e difficile, ma necessario, rievochiamo con le note la tragedia di tanti deportati, per non dimenticare&rdquo;, ha commentato durante il concerto Ute Lemper.&nbsp;Sul palco la versatile artista &egrave; stata accompagnata da quattro straordinari musicisti: Vana Gierig pianoforte, Daniel Hoffman violino, Gilad Harel clarinetto, Romain Lecuyer contrabbasso. Il suggestivo percorso ha evocato in musica tante microstorie, fra dolore e speranza, paura e coraggio, attraverso una variet&agrave; di generi musicali, dal tango al klezmer alle sonorit&agrave; jazzistiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Stasera 1&deg; febbraio replica dello spettacolo al teatro Toselli di Cuneo, alle 21 (via Teatro Giovanni Toselli, 9). Il concerto, ad ingresso gratuito, &egrave; organizzato dall&rsquo;Anpi di Cuneo, con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, della Citt&agrave; di Cuneo, della Fondazione CRC, dell&rsquo;Associazione partigiana Ignazio Vian e il patrocinio dell&rsquo;Istituto storico della Resistenza e della Societ&agrave; contemporanea in provincia di Cuneo.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Fri, 01 Feb 2019 15:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Intesa per valorizzare il Romanico del Monferrato]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/intesa-per-valorizzare-il-romanico-del-monferrato_21852.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/intesa-per-valorizzare-il-romanico-del-monferrato_21852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/21852/24633.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Il Romanico del Monferrato, un patrimonio di oltre 80 siti tra abbazie, chiese e pievi diffusi in tre province rappresenta per il Piemonte un elemento da tutelare e valorizzare che pu&ograve; costituire il punto di partenza per sviluppare un turismo &ldquo;slow&rdquo;, all&rsquo;insegna della spiritualit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Regione Piemonte ha dunque promosso un protocollo d&rsquo;intesa per stabilire un piano di azioni per potenziare e incrementare la fruizione di questi beni, a vantaggio dei visitatori quanto dei cittadini. Un documento fortemente condiviso con il territorio: tra i firmatari, infatti, ci sono 99 Comuni dell&rsquo;area, la Citt&agrave; Metropolitana di Torino, le Province di Alessandria e Asti, le Soprintendenze della Citt&agrave; Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, il Polo Museale del Piemonte, la Consulta regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e le Atl delle tre province.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Per la prima volta mettiamo a sistema tre territori per sviluppare, sotto il profilo della valorizzazione culturale e turistica, uno dei temi che pi&ugrave; caratterizzano il nostro territorio: il Romanico - dichiara Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo - Lo facciamo partendo da un&rsquo;area, il Monferrato, che in questi anni ha saputo sviluppare una forte identit&agrave; e un &lsquo;brand&rsquo; legato ai temi del turismo lento e dell&rsquo;outdoor, che ben si sposano con il patrimonio storico e architettonico di grande valore costituito dalle chiede romaniche. L&rsquo;obiettivo, ora, &egrave; lavorare ad azioni concrete e condivise&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La prima azione condivisa &egrave; la creazione di un nuovo ufficio turistico specializzato ad Albugnano, dedicato ai visitatori e che permetta di riunire anche la promozione enogastronomica, mentre &egrave; fissata per il 14 aprile 2019 la prima Giornata del Romanico, un&rsquo;occasione privilegiata per promuovere la conoscenza delle chiese romaniche e gli itinerari di visita ad esse collegati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di mettere a sistema tutti gli attori del territorio che, a vario titolo, sono interessati a valorizzare le chiese romaniche e le aree limitrofe, per sviluppare attraverso progetti e iniziative una proposta unica di valorizzazione turistica. Un lavoro avviato negli scorsi mesi e la cui messa a punto puntuale &egrave; affidata a un tavolo di coordinamento che riunisce i rappresentanti degli enti sottoscrittori, oltre che a DMO Piemonte, societ&agrave; in house della Regione che ha realizzato una serie di iniziative quali una sezione dedicata al Romanico corredata da una mappa su www.visitpiemonte.com e la creazione di un racconto che unisca cultura, spiritualit&agrave; e cammini.</div>]]></description><pubDate>Tue, 11 Dec 2018 16:27:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche Sergio Chiamparino al Banco Alimentare]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/anche-sergio-chiamparino-al-banco-alimentare_21407.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/anche-sergio-chiamparino-al-banco-alimentare_21407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/21407/24175.jpg" title="" alt="" /><br />Ieri mattina, domenica, 25 novembre, il presidente della Regione <strong>Sergio Chiamparino</strong> si &egrave; recato all'Ipercoop di Via Livorno, a Torino, dove ha partecipato alla colletta alimentare promossa in tutta Italia dalla Fondazione Banco alimentare: <em>&ldquo;Sono venuto per compiere un gesto concreto, solidale, che spero possa invogliare qualcun altro a seguirlo</em>&rdquo;, ha dichiarato Chiamparino. &ldquo;<em>Questa &egrave; una iniziativa lodevole che si pu&ograve; realizzare grazie all&rsquo;impegno di tantissimi volontari. il mio apprezzamento e il mio ringraziamento va a loro e a chi aderisce a questa bella campagna di aiuto&rdquo;.&nbsp;</em><br />]]></description><pubDate>Mon, 26 Nov 2018 16:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Presentata la mostra dedicata a Gipo Farassino]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/presentata-la-mostra-dedicata-a-gipo-farassino_21308.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/presentata-la-mostra-dedicata-a-gipo-farassino_21308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/21308/24074.jpg" title="" alt="" /><br /><div>L&rsquo;uomo, l&rsquo;artista, il politico. Cos&igrave; si intitola la mostra che il Consiglio regionale dedica a Gipo Farassino, presentata oggi a Palazzo Lascaris. <em>&ldquo;&Euml;l 6 &euml;d via Coni, l&rsquo;&eacute; na c&agrave; veja che gnanca na volta, l&rsquo;era nen bela&rdquo;</em>: &egrave; l&rsquo;inizio di una delle canzoni pi&ugrave; conosciute di Gipo, ambientata nei pressi di Porta Palazzo, a Torino, dove tutto ebbe inizio e dove il musicista nacque.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Uno dei pi&ugrave; importanti cantautori piemontesi proveniva da un quartiere povero della citt&agrave;, ma fu proprio questa condizione a diventare la sua fortuna, ad essere protagonista delle sue canzoni sia in torinese che in italiano.&nbsp;La mostra inaugurata oggi &egrave; stata allestita in collaborazione con la &ldquo;Fondazione Caterina Farassino&rdquo;, creata nel ricordo della figlia prematuramente scomparsa.</div>
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<div>All&rsquo;anteprima sono intervenuti l&rsquo;altra figlia dell&rsquo;artista, Valentina, presidente della Fondazione che ha ringraziato il Consiglio regionale per l&rsquo;omaggio che dedica a suo pap&agrave; e il giornalista Bruno Quaranta che ha ricordato l&rsquo;importanza e la grandezza di Gipo nell&rsquo;interpretare la canzone d&rsquo;autore in lingua piemontese. &ldquo;Farassino era un vero artista, un grande piemontese, un talento raffinato che conosceva a fondo il mondo dei grandi cantautori italiani e stranieri che, ricambiati, lo ammiravano&rdquo; ricorda la consigliera regionale Silvana Accostato intervenuta in rappresentanza dell&rsquo;Assemblea legislativa.</div>
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<div>Numerosi ex-parlamentari e consiglieri presenti in sala tra cui Umberto Bossi, Enzo Ghigo, Matteo Brigand&igrave;, Benito Sinatora e Giampiero Leo. Storica fu l&rsquo;amicizia con Fabrizio De Andr&egrave;, con cui condivise la poesia e con cui era solito passare le serate dopo i concerti, bevendo e cantando. I cimeli presentati nella mostra mantengono intatta la capacit&agrave; di evocare in pochi tratti quell&rsquo;universo e farlo sembrare, allo stesso tempo, lontano e vicino.</div>
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<div>Gipo ha attraversato i momenti pi&ugrave; difficili della storia del nostro paese, le contestazioni del Sessantotto, quelli bui all&rsquo;inizio degli anni ottanta, sapendo raccontare con un sorriso dolce-amaro ci&ograve; che stava succedendo nella sua citt&agrave; di operai, di quelli che avevano il Sangone come unico mare e che sognavano il riscatto dalla loro condizione. Dal 1987 al 1994 &egrave; stato segretario della Lega Nord Piemont, entrando successivamente alla Camera dei Deputati e poi nel Parlamento europeo. Assessore regionale all&rsquo;Identit&agrave; piemontese, nel 2005, proprio dopo la morte della figlia, decise di tornare al suo primo amore, la musica.</div>
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<div>La mostra &egrave; visitabile presso la Biblioteca della Regione Piemonte &ldquo;Umberto Eco&rdquo; di via Confienza 14, dal 22 novembre all&rsquo;8 gennaio.</div>]]></description><pubDate>Thu, 22 Nov 2018 15:44:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le richieste dei bambini alla Regione per un futuro migliore]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/le-richieste-dei-bambini-alla-regione-per-un-futuro-migliore_21227.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/le-richieste-dei-bambini-alla-regione-per-un-futuro-migliore_21227.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/21227/23991.jpg" title="" alt="" /><br /><div>E&rsquo; stata l&rsquo;assessora ai Diritti, Monica Cerutti, a ricevere il 20 novembre davanti al Palazzo della Regione Piemonte le centinaia di bambini e bambine che hanno marciato per le vie del centro di Torino, su iniziativa di Unicef e dell&rsquo;Ufficio scolastico regionale in occasione della ricorrenza del 29&deg; anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, per reclamare il riconoscimento dei propri diritti e perch&eacute; gli stessi siano accordati a tutti i piccoli del mondo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Alla richiesta che anche la Regione si impegni per garantire loro un futuro migliore, Cerutti ha risposto che &ldquo;&egrave; quello che stiamo cercando di fare. Penso alle nostre leggi regionali contro le discriminazioni di sesso, etnia, religione e contro la violenza sulle donne, che stanno dando buoni frutti. Abbiamo approvato la Carta dei diritti della bambina. C&rsquo;&egrave; ancora tanto lavoro da svolgere, ma il vostro sguardo carico di fiducia &egrave; per noi di stimolo per continuare affinch&eacute; possiate vivere in una societ&agrave; pi&ugrave; aperta, pi&ugrave; solidale, dove i diritti delle minoranze siano garantiti".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Convenzione &egrave; stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991. Nonostante il consenso suscitato dal documento, che vincola 194 Paesi, in molte zone del pianeta i diritti dell'infanzia sono purtroppo ancora negati.<br /><br /></div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 20 Nov 2018 16:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Torino si sperimenta un'auto a guida remota]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/a-torino-si-sperimenta-un-auto-a-guida-remota_20514.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/a-torino-si-sperimenta-un-auto-a-guida-remota_20514.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20514/23226.jpg" title="" alt="" /><br /><div>L'auto si muove, gira, accelera e si ferma ma al volante non c'&egrave; nessuno. Il futuro della mobilit&agrave; &egrave; a Torino che, per la prima volta in Italia, sperimenta la guida remota - grazie alla collaborazione tra Tim, Ericsson e Comune - nella centrale piazza Castello. Di fronte a Palazzo Madama &egrave; stata installata sul tetto di un palazzo la prima antenna 5G che consente di sperimentare i nuovi servizi offerti dalla tecnologia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La auto a guida remota sono controllate esclusivamente dall'esterno e a differenza di quelle a guida assistita (entrambe rientrano nella categoria di auto a guida autonoma) non prevedono l'intervento del passeggero in alcune manovre.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sull'auto a guida remota una piattaforma di controllo raccoglie in tempo reale i dati multimediali inviati da sensori, telecamere e radar, trasmettendoli alla postazione remota da dove viene guidata. L'applicazione nei prossimi mesi permetter&agrave; di avviare il progetto Smart Road per la sperimentazione delle auto a guida autonoma.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Fri, 26 Oct 2018 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte sempre primo per donazioni di sangue]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/il-piemonte-sempre-primo-per-donazioni-di-sangue_19982.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/il-piemonte-sempre-primo-per-donazioni-di-sangue_19982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19982/22663.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Il Piemonte si conferma la regione numero uno in Italia per la donazione di sangue, e in particolare &egrave; quella che cede pi&ugrave; sangue alle altre regioni. Il dato &egrave; contenuto nel Programma Nazionale per l'Autosufficienza pubblicato il 10 ottobre in Gazzetta Ufficiale e diffuso dal Ministero della Salute.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un risultato che ha portato l'assessore regionale alla Sanit&agrave;, Antonio Saitta, a dichiarare che "&egrave; doveroso da parte della Regione rivolgere un grazie sincero ai volontari, ai donatori ed al personale che contribuisce con il proprio lavoro a rendere possibile il primato del Piemonte, consolidato da anni, nel campo della donazione".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il flusso dell'intera mobilit&agrave; nazionale nel 2017 ammonta a circa 70.000 unit&agrave; di globuli rossi. Il contributo del Piemonte impatta per circa il 27% (poco meno di 18.000 unit&agrave; complessive) ed &egrave; destinato in primo luogo alla Sardegna (circa 15.000 unit&agrave;) e al Lazio (circa 2.600 unit&agrave;). Quantit&agrave; decisamente pi&ugrave; ridotte sono andate all'Abruzzo (320) e alla Valle d'Aosta (55).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le cifre del 2017 confermano il trend degli anni precedenti, che hanno visto sempre in testa il Piemonte, la cui rete trasfusionale, coordinata dall&rsquo;Asl TO4, dispone di 400 centri di raccolta: una diffusione capillare, fondamentale per raggiungere e mantenere questi eccellenti risultati.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Thu, 11 Oct 2018 17:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un Chihuahua blocca il traffico nel centro di Torino]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/un-chihuahua-blocca-il-traffico-nel-centro-di-torino_19205.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/un-chihuahua-blocca-il-traffico-nel-centro-di-torino_19205.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19205/21846.jpg" title="" alt="" /><br />Nella mattinata di oggi, mercoled&igrave; 20 settembre, nel centro di Torino il traffico &egrave; rimasto bloccato tra corso Stati Uniti e corso Duca degli Abruzzi, per un chihuahua che correva all'impazzata da una parte all'altra della strada. Dei poliziotti, in servizio nella zona, l'hanno inseguito sino in corso Vittorio Emanuele dove&nbsp;sono riusciti ad acciuffarlo.&nbsp;Dopo averlo rifocillato gli hanno dato da bere e da mangiare, gli agenti hanno riconsegnato il cagnolino, scappato la sera prima, alla proprietaria, che aveva messo anche alcuni annunci su Facebook.<br />]]></description><pubDate>Thu, 20 Sep 2018 11:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA['Un Consiglio per crescere']]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/un-consiglio-per-crescere_19164.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/un-consiglio-per-crescere_19164.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19164/21805.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&ldquo;Con queste iniziative il Consiglio regionale esprime il suo impegno a trasmettere i valori di cui si fa portatore quali democrazia, rappresentanza, senso della comunit&agrave;, ai giovani fra i quali ci sono anche i politici e gli amministratori di domani&rdquo;. Cos&igrave; ha affermato il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti, aprendo la conferenza stampa Un Consiglio per crescere, con la quale l&rsquo;Assemblea legislativa piemontese ha presentato le iniziative e i bandi di concorso rivolti agli studenti e alle studentesse degli istituti piemontesi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Comune denominatore di tutti i progetti la volont&agrave; di proporsi come offerta formativa allo scopo di favorire la crescita di una cittadinanza attiva, a partire proprio dai banchi di scuola. &ldquo;Oggi alla scuola si chiede di tutto e di pi&ugrave;, anche in ambiti di formazione non tradizionale ed &egrave; quindi necessario che si valorizzi l&rsquo;offerta del territorio con progetti come questi, che consentono ai ragazzi di frequentare una scuola di democrazia e di cittadinanza in maniera diretta e operativa&rdquo;, &egrave; intervenuto Franco Francavilla, rappresentante del Miur, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, che collabora con il Consiglio per la realizzazione delle iniziative.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sulla conoscenza dei processi decisionali e sulle tematiche che coinvolgono l&rsquo;Assemblea legislativa piemontese sono in particolare incentrati Ambasciatrici e Ambasciatori, progetto di alternanza scuola-lavoro basato sul metodo di &ldquo;educazione alla pari&rdquo; e di "apprendimento cooperativo", e l&rsquo;istruttivo &ldquo;gioco di ruolo&rdquo; Ragazzi in Aula, grazie al quale gli studenti e le studentesse sono coinvolti nella elaborazione, discussione e votazione di proposte di legge.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Promuovere sani e corretti stili di vita secondo un approccio coinvolgente e vicino ai giovani &egrave; l&rsquo;obiettivo delle iniziative sostenute dagli Stati generali dello Sport e del Benessere&rdquo;, ha spiegato la vicepresidente del Consiglio Angela Motta, delegata agli Stati generali. Questo messaggio dovr&agrave; essere veicolato in musica dai partecipanti al concorso Un cuore rap, organizzato in collaborazione con la Consulta regionale dei Giovani, che prevede la composizione di una canzone rap inedita con video amatoriale contenente alcune parole chiave, mentre Meme to move 40 challenge rappresenta un percorso di 40 giorni, proposto in collaborazione con Cus Torino, per disincentivare il consumo di sostanze dannose favorendo un corretto stile di vita come &ldquo;medicina&rdquo; primaria per tutelare la propria salute e rimanere in forma. Una preparazione di 40 giorni di sport e di corretta nutrizione permetter&agrave; agli studenti e alle studentesse partecipanti di arrivare preparati alla sfida finale, un torneo di beach volley in programma il 15 e 16 novembre.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>All&rsquo;approfondimento delle vicende che hanno caratterizzato la storia del Novecento e il processo di formazione dell&rsquo;Unione europea sono invece rivolti rispettivamente il progetto di storia contemporanea promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione che prevede lo svolgimento di un tema di ricerca e il concorso bandito dalla Consulta regionale europea Diventiamo cittadini europei, per affrontare, sempre attraverso un elaborato, le tematiche relative all&rsquo;Europa unita, alle sue criticit&agrave; e alle prospettive future. Ad illustrare quest&rsquo;ultimo concorso &egrave; stato il vicepresidente Francesco Graglia, delegato alla Consulta regionale europea, che ha anche ringraziato gli insegnanti per il loro prezioso compito e per la collaborazione fornita, essenziale alla buona riuscita di queste attivit&agrave; didattiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La realizzazione di un video istruttivo sul tema del gioco d&rsquo;azzardo e sui pericoli ad esso connessi &egrave; quanto viene richiesto con il concorso Cultura della legalit&agrave; e dell&rsquo;uso responsabile del denaro, promosso dall&rsquo;Osservatorio regionale sull&rsquo;usura. A sottolineare la funzione educativa dell&rsquo;iniziativa, non solo per i ragazzi ma anche per i loro genitori, &egrave; stato il consigliere segretario Giorgio Bertola, delegato all&rsquo;Osservatorio, che ha precisato le importanti ricadute negative del gioco d&rsquo;azzardo, da un punto di vista non solo della legalit&agrave;, ma anche della salute, delle relazioni famigliari, dei rischi di sovraindebitamento.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Consulta regionale dei Giovani sostiene una proposta sperimentale dedicata all&rsquo;Educazione sentimentale e all&rsquo;esercizio del pensiero dialogante, un unicum a livello nazionale, come ha precisato il consigliere segretario Gabriele Molinari, delegato alla Consulta. Non si tratta di un corso di educazione sessuale, bens&igrave; di una proposta di educazione al rispetto di s&eacute; e dell&rsquo;altro, allo scopo di maturare una maggiore consapevolezza nella costruzione di sane relazioni sentimentali e sociali. Una proposta che si colloca in continuit&agrave; rispetto ad altre attivit&agrave; di tipo educativo, ad esempio contro bullismo e cyberbullismo, che il Consiglio ha gi&agrave; sostenuto in passato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le visite guidate di Palazzo Lascaris, prenotabili anche online dal sito del Consiglio, sono infine state ricordate dal consigliere segretario Walter Ottria quale ulteriore opportunit&agrave; formativa per gli studenti che possono da un lato assistere durante la seduta pubblica ai lavori dell&rsquo;Assemblea, avvicinandosi alle dinamiche che regolano i processi legislativi e dall&rsquo;altro scoprire la storia e l&rsquo;arte custodite nelle sale dell&rsquo;edificio che ospita il Consiglio. Possono infine costituire un altro momento formativo anche le mostre allestite a Palazzo Lascaris: fino al 17 ottobre all&rsquo;Urp &egrave; visitabile la mostra fotografica Che ci faccio io qui? I bambini nelle carceri italiane, curata dal Garante regionale dei detenuti Bruno Mellano in collaborazione con la Conferenza dei Volontari della Giustizia del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta (Crvg), mentre in galleria Carla Spagnuolo fino al 6 ottobre sono esposti i tappeti di guerra realizzati in Afghanistan dopo l&rsquo;invasione sovietica del 1979, provenienti dalla collezione torinese di Luca Brancati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In chiusura anche Gianna Pentenero, assessora regionale all&rsquo;Istruzione, Lavoro e Formazione professionale ha ribadito come l&rsquo;integrazione dell&rsquo;offerta formativa sia un&rsquo;opportunit&agrave; a cui oggi la scuola non pu&ograve; fare a meno e le iniziative presentate intendono fornire un contribuito significativo in tal senso.</div>]]></description><pubDate>Wed, 19 Sep 2018 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Domenica ZTL centrale chiusa alle auto]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/domenica-ztl-centrale-chiusa-alle-auto_18978.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/domenica-ztl-centrale-chiusa-alle-auto_18978.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18978/21608.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Domenica prossima, 16 settembre, in occasione della &lsquo;Settimana europea della mobilit&agrave; sostenibile&rsquo; il centro storico sar&agrave; chiuso al traffico entro i confini della Ztl Centrale dalle ore 10 alle ore 18.&nbsp;In via Roma, insieme ad associazioni e aziende della sharing economy, sar&agrave; presente lo stand del Gruppo Torinese Trasporti per fornire informazioni sui servizi GTT e sull'uso delle smart card BIP e dei nuovi biglietti. E' anche prevista la distribuzione di materiale informativo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;elenco dei veicoli esentati &egrave; inserito nell&rsquo;ordinanza 83981 del 12 settembre pubblicata all&rsquo;Albo Pretorio del Comune, che indica anche i limiti della Ztl Centrale.<br /><br /></div>]]></description><pubDate>Fri, 14 Sep 2018 10:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Collaborazione tra città e Asl sulle esumazioni, approvato un tavolo tecnico]]></title><link>https://www.torinodice.it/attualita/torino/collaborazione-tra-citta-e-asl-sulle-esumazioni-approvato-un-tavolo-tecnico_18862.html</link><guid>https://www.torinodice.it/attualita/torino/collaborazione-tra-citta-e-asl-sulle-esumazioni-approvato-un-tavolo-tecnico_18862.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18862/21489.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Un tavolo tecnico di coordinamento tra Citt&agrave; di Torino e Asl Citt&agrave; di Torino permetter&agrave; di avviare una collaborazione tecnica e scientifica tra i due enti sull&rsquo;attivit&agrave; di esumazione e estumulazione condotta dalla societ&agrave; Afc Torino. Lo scopo &egrave; valutare i tempi di inumazione e tumulazione delle salme ed evitare che allo scadere decennale il processo di scheletrizzazione non risulti completato.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il tavolo &egrave; stato ufficializzato oggi dalla Giunta, su proposta dell&rsquo;assessore Marco Giusta, e sar&agrave; ratificato con la firma di un protocollo d&rsquo;intesa nei prossimi giorni. Ne faranno parte due rappresentanti per ciascuno degli enti pi&ugrave; uno di Afc Torino. Il protocollo indica in sei mesi la durata dell&rsquo;accordo con possibile proroga. Obiettivi del tavolo, l&rsquo;attuazione di controlli a campione da parte del personale Asl durante le esumazioni, che effettuer&agrave; una valutazione del grado di scheletrizzazione e della durata dell&rsquo;eventuale nuova inumazione, e la predisposizione di una convenzione tra le parti per i futuri sviluppi della collaborazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nella stessa seduta di Giunta &egrave; stato approvato un intervento migliorativo dei complessi di sepoltura &ldquo;Gruppo 30&rdquo; e &ldquo;Gruppo 31&rdquo; del Cimitero Monumentale, posti nei campi I e L della settima ampliazione. Si &egrave; infatti esaurito il primo ciclo di concessioni quarantennali e con un intervento di adeguamento delle strutture &egrave; possibile avviare un nuovo ciclo, oltre a favorire l&rsquo;accessibilit&agrave; al pubblico.&nbsp;</div>
<div>I lavori previsti dal progetto esecutivo approvato oggi (in linea tecnica) dalla Giunta: l&rsquo;installazione di due ascensori, il rinnovo degli impianti elettrici e di illuminazione, una manutenzione generale delle due strutture.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 12 Sep 2018 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte è iniziata la scuola per 530 mila studenti]]></title><link>https://www.torinodice.it/attualita/torino/in-piemonte-e-iniziata-la-scuola-per-530-mila-studenti_18782.html</link><guid>https://www.torinodice.it/attualita/torino/in-piemonte-e-iniziata-la-scuola-per-530-mila-studenti_18782.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18782/21397.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sono oltre 530.000 i bambini e i ragazzi piemontesi che luned&igrave; 10 settembre sono tornati a scuola nelle 552 istituzioni scolastiche statali insieme ai circa 14.000 giovani iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale nelle 27 agenzie formative della Regione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Quest&rsquo;anno si registra una diminuzione complessiva di allievi: circa 6.000 in meno rispetto al 2017-18, soprattutto nelle scuole dell'infanzia e primarie. In aumento invece gli studenti con disabilit&agrave; certificata: sono 14.631, il 2,8% del totale, 206 in pi&ugrave;. Il calo generale di studenti consente di dire addio alle cosiddette &ldquo;classi pollaio&rdquo;, in quanto il rapporto medio di alunni per classe scende da 21,06 a 20,08.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I dati sono stati forniti il 7 settembre dall'assessora all'Istruzione e Formazione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, e dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Fabrizio Manca, che ha parlato di "una situazione molto preoccupante dei dirigenti di ruolo, 341 contro 208 reggenti, in aumento". In crescita i docenti, 59.482 di cui 11.637 di sostegno. "Siamo una delle regioni che ha fatto pi&ugrave; immissioni in ruolo - ha precisato Manca - Si pu&ograve; cos&igrave; iniziare l'anno con pi&ugrave; insegnanti in classe dal primo giorno". L&rsquo;Usr ha effettuato circa 3.000 nomine in ruolo, esaurendo quasi tutte le graduatorie. Restano due criticit&agrave;: il sostegno, non sufficiente seppur in aumento, perch&eacute; non ci sono abbastanza docenti specializzati e sono stati immessi tutti quelli presenti nelle graduatorie; gli insegnanti dell'area matematico-scientifica, dove si evidenzia una forte carenza. L&rsquo;organico amministrativo, tecnico e ausiliario &egrave; composto da 15.500 persone, comprese le 297 appena assunte a tempo indeterminato effettuate quest'anno. Agli studenti delle scuole statali si aggiungono quelli delle 748 istituzioni scolastiche paritarie, di cui 550 scuole dell'infanzia, e i ragazzi in et&agrave; di obbligo scolastico che hanno scelto la formazione professionale, 231 percorsi per la qualifica e 78 per il diploma professionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Le scuole piemontesi, anche grazie alle nuove immissioni immissioni in ruolo, sapranno garantire un'offerta formativa di grande qualit&agrave; - ha sostenuto l&rsquo;assessora Pentenero - Purtroppo si ripropone il tema delle reggenze, per cui &egrave; richiesto uno sforzo non indifferente ai dirigenti, e della carenza di docenti di sostegno, per l&rsquo;esiguit&agrave;, in tutta Italia, di specializzati. Una criticit&agrave; che si pu&ograve; risolvere solo facendo s&igrave; che le Universit&agrave; garantiscano un numero maggiore di laureati in Scienze della formazione primaria".<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Mon, 10 Sep 2018 12:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comandante Generale della Guardia di Finanza a Torino]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/il-comandante-generale-della-guardia-di-finanza-a-torino_18720.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/il-comandante-generale-della-guardia-di-finanza-a-torino_18720.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18720/21325.jpg" title="" alt="" /><br />Nella mattinata odierna, il Comandante Generale della Guardia di Finanza &ndash; Generale C.A. Giorgio Toschi &ndash; si &egrave; recato in visita al Comando Regionale Piemonte. Accolta dal Comandante Interregionale dell&rsquo;Italia Nord Orientale, Gen. C.A. Giuseppe Vicanolo e dal Comandante Regionale Piemonte, Gen. B. Giuseppe Grassi, l&rsquo;Autorit&agrave; di Vertice del Corpo ha inteso rendere omaggio a tutte le Fiamme Gialle deponendo una corona alla targa commemorativa dedicata alla Legione Truppe Leggere presso il Mastio della Cittadella di Torino. Fu infatti in quel luogo che venne creata la Legione Truppe Leggere, Corpo speciale per il servizio di vigilanza doganale istituito nel Regno di Sardegna il 1&deg; ottobre 1774, a cui venne demandata, oltre alla difesa militare delle frontiere, la cosiddetta &ldquo;vigilanza del cordone doganale&rdquo;. La Legione, con la quale ebbe quindi inizio la storia dei Finanzieri italiani, fu affidata al comando di Ufficiali di alto valore, primo fra tutti il suo primo Colonnello comandante, Conte Gabriele de Pictet. <br /><br />La specialit&agrave; acquist&ograve; ben presto rinomanza e prestigio, non soltanto per la sua organizzazione e per la qualit&agrave; del servizio svolto in tempo di pace, ma soprattutto per le prove offerte in guerra, pi&ugrave; segnatamente in occasione delle campagne che interessarono il regno Sabaudo dal 1792 al 1796. I Finanzieri della Legione Truppe Leggere si distinsero infatti nelle battaglie dell&rsquo;Authion (8-12 giugno 1793), di Loano (23-24 novembre 1795) e di Mondov&igrave; (19 &ndash; 21 aprile 1796) contro le armate francesi di Napoleone Bonaparte. Il Generale Toschi si &egrave; poi recato presso il compendio &ldquo;Emanuele Filiberto Duca di Aosta&rdquo;, in corso IV novembre, dove ha incontrato una rappresentanza del personale di ogni ruolo e grado in servizio presso il Comando Regionale della Guardia di Finanza, i Comandanti Provinciali del Piemonte, i delegati del Consiglio di Base di Rappresentanza nonch&eacute; una delegazione del personale in congedo appartenente all&rsquo;Associazione Nazionale Finanzieri d&rsquo;Italia (A.N.F.I.). <br /><br />Nel corso della visita, la massima Autorit&agrave; del Corpo, oltre ad apprezzare i risultati conseguiti, le solide proiezioni operative nonch&eacute; le importanti iniziative a favore del benessere del personale in servizio ed in congedo, ha ricordato ai militari riuniti le responsabilit&agrave; connesse al ruolo e al posizionamento strategico della Guardia di Finanza, Istituzione capace di corrispondere rapidamente ed efficacemente a tutti i mutamenti del contesto generale, a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese, dell&rsquo;Unione Europea e degli Enti locali, a salvaguardia delle libert&agrave; economiche delle imprese e dei cittadini che rispettano le regole. Nel complimentarsi per l&rsquo;attivit&agrave; complessivamente svolta dai Comandi e Reparti piemontesi, il Comandante Generale ha espresso profonda gratitudine nei confronti dei militari delle Stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza piemontesi che hanno fornito un importante contributo, mediante l&rsquo;impiego delle unit&agrave; cinofile, alle operazioni di soccorso e ricerca durante la calamit&agrave; verificatasi nello scorso mese di agosto a Genova, con il crollo del viadotto Morandi. A conclusione della visita il Generale Toschi si &egrave; intrattenuto con le massime Autorit&agrave; civili, militari e religiose della Regione, ringraziandole per la considerazione e la stima riposte nella Guardia di Finanza in Piemonte.]]></description><pubDate>Fri, 07 Sep 2018 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aurora Leli tra le 33 finaliste di Miss Italia]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/aurora-leli-tra-le-33-finaliste-di-miss-italia_18713.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/aurora-leli-tra-le-33-finaliste-di-miss-italia_18713.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18713/21318.jpg" title="Foto dal suo profilo Facebook" alt="Foto dal suo profilo Facebook" /><br />C'&egrave; anche una piemontese tra le trentatr&egrave; finaliste di Miss Italia 2018. E' Aurora Leli, Miss Sorriso Piemonte e Valle d'Aosta. Ventenne di None (Torino), alta 1.72, ha i capelli castani e gli occhi azzurri. Diplomata al liceo scientifico,&nbsp;sta studiando&nbsp;fisioterapia e anela a lavorare in ambito sportivo. Pratica atletica a livello agonistico e la sua specialit&agrave; sono i 400 metri piani. "Aurora rappresenter&agrave; il Piemonte e la Valle d'Aosta, sfidando altre 32 ragazze nella finale in onda il 17 settembre alle 21 su La7", ha detto all'Ansa l'agente regionale del Concorso, Vito Buonfine. Avr&agrave; il numero 18.]]></description><pubDate>Fri, 07 Sep 2018 11:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cinema piemontese a Venezia con i finalisti per la serie tv sui Savoia]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/il-cinema-piemontese-a-venezia-con-i-finalisti-per-la-serie-tv-sui-savoia_18598.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/il-cinema-piemontese-a-venezia-con-i-finalisti-per-la-serie-tv-sui-savoia_18598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18598/21199.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Di selezionare il miglior progetto per una Serie TV di alto profilo storicamente ambientata nell&rsquo;epoca dei Savoia e capace di valorizzare il circuito delle residenze reali se ne &egrave; parlato a lungo l&rsquo;autunno scorso. I dieci finalisti del Contest &ldquo;I Savoia. La Serie&rdquo;, iniziativa della Regione Piemonte, ideata da Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte, sono stati presentati nel corso della 75&deg; Mostra Internazionale d&rsquo;Arte Cinematografica di Venezia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La proclamazione del vincitore si terr&agrave; a novembre 2018, nel corso del 36&deg; Torino Film Festival, ad un anno esatto dal lancio dell&rsquo;iniziativa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sempre a Venezia &egrave; stato anche presentato il &ldquo;Piemonte Film TV Fund&rdquo;, con una dotazione complessiva di 4,5 milioni per il triennio 2018-2020 nell&rsquo;ambito dei fondi FESR / Fondi Europei di Sviluppo Regionale, operativo da fine luglio sul sito della Regione Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>"Attraverso questo contest &ndash; evidenzia Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - abbiamo voluto mettere in risalto eventi e personalit&agrave; che hanno contraddistinto la dinastia Savoia, attraverso le serie tv, consapevoli di quanto queste rappresentino anche un importante mezzo di promozione del territorio. Il bando, inoltre, rappresenta l&rsquo;avvio di una misura inedita che include per la prima volta le imprese del settore audiovisivo all&rsquo;interno dei fondi FESR e dota le aziende del settore di un ulteriore sostegno a un comparto, quello delle produzioni, per la cui crescita siamo fortemente impegnati.&rdquo;.</div>
<div><br />Il bando per la serie dedicata ai Savoia &egrave; stato promosso su scala europea e si &egrave; rivolto a sceneggiatori professionisti e non, registrando grande partecipazione, sono stati infatti 247 gli autori intervenuti, presentando un numero finale di 150 concept di serie, 10% dei quali stranieri, estremamente vari e originali. Al miglior concept sar&agrave; assegnato il riconoscimento di 50.000 euro, insieme al coinvolgimento di Societ&agrave; di Produzioni e broadcaster.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un bilancio positivo &egrave; sicuramente quello del primo semestre per Film Commission Torino Piemonte, che da gennaio ad oggi ha sostenuto 6 lungometraggi, 6 Serie TV, lo sviluppo di 9 documentari e la produzione di altri 9 (attraverso il Piemonte Doc Film Fund) e la produzione di 3 cortometraggi (attraverso lo Short Film Fund).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Destinato a micro, piccole e medie imprese gi&agrave; presenti sul territorio, nonch&eacute; a quelle societ&agrave; che intendano insediarsi in Piemonte, il Piemonte Film TV Fund metter&agrave; a disposizione contributi a fondo perduto per un totale di 1,5 milioni di euro annui (200mila euro di importo massimo per ciascun progetto) per la produzione di opere cinematografiche e televisive sul territorio regionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Piemonte &egrave; presente alla Mostra di Venezia anche con tre progetti. Il primo &egrave; "1938 Diversi", il documentario diretto da Giorgio Treves, prodotto da Tangram Film, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund. E sono due i cortometraggi selezionati a partecipare al Premio MigrArti Venezia Edizione 2018, "La nostra storia" di Lorenzo Latrofa, prodotto dalla torinese La Sarraz Pictures, e "La festa pi&ugrave; bellissima" del torinese Hedy Krissane, prodotto da Clean Film sempre con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 05 Sep 2018 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'amore per la vita di un 'ragazzo' centenario]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/l-amore-per-la-vita-di-un-ragazzo-centenario_18592.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/l-amore-per-la-vita-di-un-ragazzo-centenario_18592.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18592/21193.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&ldquo;Sono felice e orgoglioso di conoscere questo &ldquo;ragazzo&rdquo; di cent&rsquo;anni animato da una grande passione per la vita, che &egrave; stato sul punto anche di perdere, sempre in difesa della libert&agrave; e della democrazia&rdquo;. Cos&igrave; il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti &egrave; intervenuto all&rsquo;incontro &ldquo;Bruno Segre giornalista&rdquo; al Circolo della stampa di Torino, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Non mi sono mai arreso. Una settimana per Bruno Segre&rdquo; organizzata dal Centro studi Piero Gobetti in collaborazione con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale. &ldquo;Bruno Segre &egrave; un uomo straordinario. L'ho incontrato qualche anno fa per la prima volta al Colle del Lys, in occasione della commemorazione dei partigiani trucidati dai nazifascismi. Di lui conoscevo la fama che lo accompagnava ma non avrei mai immaginato la lucidit&agrave; di pensiero, l'ironia, la capacit&agrave; di mettere insieme persone, date e fatti senza un attimo di incertezza. Sentirlo parlare &egrave; come affacciarsi ad una finestra aperta sul Novecento".</div>
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<div>Nato a Torino il 4 settembre del 1918, antifascista, durante il secondo conflitto mondiale Segre conobbe due volte, nel 1942 e nel 1944, l&rsquo;esperienza del carcere e partecip&ograve; alla Resistenza nelle fila di Giustizia e Libert&agrave;. Giornalista e avvocato, dagli anni del dopoguerra si impegn&ograve; nella difesa dell&rsquo;obiezione di coscienza, dei diritti civili e della laicit&agrave;. Nel 1949 fond&ograve; il mensile &ldquo;L&rsquo;incontro&rdquo; di cui, nel 2019, ricorreranno i settant&rsquo;anni di ininterrotta pubblicazione. Il suo esempio di onest&agrave;, trasparenza, energia e competenza nell&rsquo;attivit&agrave; giornalistica cos&igrave; come le sue battaglie civili sono state ricordate durante l&rsquo;incontro, moderato dal presidente dell&rsquo;Ordine dei giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia, anche da Ezio Ercole, vicepresidente dell&rsquo;Ordine dei giornalisti del Piemonte, da Stefano Tallia, segretario dell&rsquo;associazione Stampa subalpina, da Giorgio Levi, presidente del Centro studi sul giornalismo Pestelli e da Alberto Bolaffi, dell&rsquo;omonima societ&agrave; filatelica.</div>
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<div>Dopo la videointervista curata da Maria Grazia Toma che ha ripercorso sul filo dei ricordi le tappe salienti della vita di Segre, il festeggiato, citando a memoria il verso di Orazio &ldquo;Non omnis moriar&rdquo; (Non morir&ograve; completamente), ha tracciato un bilancio positivo della sua esistenza e ha voluto anche fare un annuncio a sorpresa: &ldquo;Ho deciso di donare una parte consistente della mia collezione filatelica, comprendente francobolli del Regno d&rsquo;Italia e della Repubblica all&rsquo;Archivio storico del Comune di Torino&rdquo;.</div>
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<div>L&rsquo;iniziativa Una settimana per Bruno Segre proseguir&agrave; fino all&rsquo;8 settembre in diversi luoghi della citt&agrave; di Torino con il coordinamento del Centro studi Piero Gobetti, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte con il suo Comitato Resistenza e Costituzione, la Citt&agrave; di Torino, l&rsquo;Ordine degli Avvocati di Torino, la Fondazione dell&rsquo;Avvocatura Torinese Fulvio Croce, l&rsquo;Ordine dei Giornalisti del&nbsp; Piemonte, il Polo del &lsquo;900, il&nbsp; Centro Studi Sereno Regis, l&rsquo;Associazione via Asti Liberata, Core Chrysalis A.P.S., l&rsquo;Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, l&rsquo;Associazione Nazionale del&nbsp; Libero Pensiero &ldquo;Giordano Bruno&rdquo;, Societ&agrave; per la cremazione nazionale, Societ&agrave; per la cremazione Torino.</div>]]></description><pubDate>Tue, 04 Sep 2018 16:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato scatta il 'fermo biologico' per la raccolta del tartufo bianco d'Alba]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/sabato-scatta-il-fermo-biologico-per-la-raccolta-del-tartufo-bianco-d-alba_18353.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/sabato-scatta-il-fermo-biologico-per-la-raccolta-del-tartufo-bianco-d-alba_18353.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18353/20940.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sabato prossimo, 1&deg; settembre, scatta il "fermo biologico" per la raccolta del prezioso tartufo bianco d'Alba e di tutte le altre specie. Lo ricordano il Centro Nazionale Studi Tartufo e l'Unione delle Associazioni Trifulau Piemontesi. La raccolta potr&agrave; ripartire il 21 settembre, con la prospettiva di una stagione eccellente grazie all'andamento climatico dell'annata.</div>
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<div>"E' una tregua - spiega il Centro Studi - necessaria per evitare un eccessivo sfruttamento dell'ambiente durante un momento fondamentale per la maturazione dei corpi fruttiferi. Amare e godere del tartufo significa anche rispettare la sua stagionalit&agrave; e permettere all'ambiente i giusti tempi di attivit&agrave; e di riposo".</div>
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<div>La stagione del Tartufo bianco d'Alba proseguir&agrave; fino al 31 gennaio. Dal 6 ottobre al 25 novembre ad Alba si terr&agrave; la 88&deg; edizione della Fiera internazionale del Tartufo bianco d'Alba.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 29 Aug 2018 16:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mausoleo della Bela Rosin. Domenica 23 settembre un appuntamento nell’ambito di Terra Madre]]></title><link>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/mausoleo-della-bela-rosin-domenica-23-settembre-un-appuntamento-nellambito-di-terra-madre_18295.html</link><guid>https://www.torinodice.it/curiosita/torino/mausoleo-della-bela-rosin-domenica-23-settembre-un-appuntamento-nellambito-di-terra-madre_18295.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18295/20879.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Per consentire di ultimare i lavori al Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori, con il rifacimento del manto di copertura della cupola e il completamento degli interventi di messa in sicurezza, il cartellone di appuntamenti varato per i prossimi giorni si svolger&agrave; ugualmente, ma in altre sedi.</div>
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<div>Il completamento dei lavori era stato ipotizzato per il 19 agosto, tuttavia il perfezionamento dell&rsquo;impianto di illuminazione del parco circostante con lo smontaggio definitivo del cantiere, hanno differito l&rsquo;apertura al pubblico al 22 settembre e le attivit&agrave; riprenderanno domenica 23 settembre alle 15 con un appuntamento inserito nell&rsquo;iniziativa Terra madre.</div>
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<div>Gli incontri a cura del Cicap Piemonte &ldquo;40 anni di viaggi nel paranormale&rdquo; e &ldquo;I popoli misteriosi&rdquo;, si terranno dunque alla Biblioteca Pavese, in via Candiolo 79 angolo via Artom rispettivamente venerd&igrave; 31 agosto, alle 21 e venerd&igrave; 7 settembre, sempre alle 21.</div>
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<div>Gioved&igrave; 20 settembre, alle 21,30 la biblioteca Pavese ospiter&agrave; un terzo incontro, &ldquo;L&rsquo;unit&agrave; astronomica&rdquo;, a cura del Gruppo astrofili Herschel.</div>
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<div>Per consultare il nuovo calendario degli appuntamenti di Assemblea Teatro: http://www.assembleateatro.com/.</div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Aug 2018 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
