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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Torinodice.it > Politica > provincia di Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.torinodice.it/politica/]]></link><atom:link href="https://www.torinodice.it/rss/politica/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Politica che la provincia di Torino dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 11:07:09 +0200</lastBuildDate><image><url>https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/images/logo.png</url><title><![CDATA[Torinodice.it > Politica > provincia di Torino]]></title><link><![CDATA[https://www.torinodice.it/politica/]]></link></image><item><title><![CDATA[Fdi, Binzoni: “Con Vita Nascente tutelato il diritto alla libertà di scelta della donna”]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/fdi-binzoni-con-vita-nascente-tutelato-il-diritto-alla-liberta-di-scelta-della-donna_98051.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/fdi-binzoni-con-vita-nascente-tutelato-il-diritto-alla-liberta-di-scelta-della-donna_98051.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/98051/115449.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Torino, il 18 febbraio 2025, Alessandra Binzoni, vice Capogruppo di Fratelli d&rsquo;Italia in Consiglio Regionale, ha risposto con fermezza alle critiche del collettivo 'Non una di meno' che si &egrave; manifestato davanti al Consiglio Regionale del Piemonte. Binzoni afferma che il collettivo ha mostrato un volto intollerante e ancorato a schemi ideologici superati dalla storia.</p>
<p>Il fulcro delle critiche riguardava il fondo <strong>Vita Nascente</strong>, fortemente voluto dall&rsquo;assessore Maurizio Marrone, descritto da Binzoni come un aiuto prezioso per le mamme in difficolt&agrave;. 'Vita Nascente ha prodotto ottimi risultati ed &egrave; divenuta una misura strutturale', ha aggiunto Binzoni, sottolineando l&rsquo;importanza del fondo nel garantire la libert&agrave; di scelta alle donne.</p>
<p>Concludendo, il vice Capogruppo ha espresso che Fratelli d&rsquo;Italia risponde a chi contesta la politica del partito con azioni concrete volte a tutelare i diritti delle donne.</p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Feb 2025 14:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Uncem in Assemblea a Milano: focus sulle Alpi come Regione unica centrale per l'Europa]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/uncem-in-assemblea-a-milano-focus-sulle-alpi-come-regione-unica-centrale-per-l-europa_98004.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/uncem-in-assemblea-a-milano-focus-sulle-alpi-come-regione-unica-centrale-per-l-europa_98004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/98004/115392.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Alpi, considerate una regione unica al centro dell'Europa, sono state al centro dell'Assemblea Uncem svoltasi a Milano. Durante l'incontro, il presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, ha sottolineato l'importanza di un impegno forte e coeso delle Alpi in vista del Green New Deal europeo. L'evento, ospitato a Palazzo Lombardia, ha visto la partecipazione di numerosi consiglieri regionali e assessori, con il presidente della Regione Attilio Fontana che ha aperto l'assemblea.</p>
<p>Bussone ha evidenziato il successo della Regione Lombardia, che ha potenziato le comunit&agrave; montane, fungendo da modello di impegno istituzionale per lo sviluppo dell'intero arco alpino. "Creare legami tra montagna e citt&agrave;, come Milano, &egrave; tema centrale verso le Olimpiadi", ha detto Bussone, ricordando l'importanza di non ripetere gli errori delle Olimpiadi invernali del 2006 a Torino.</p>
<p>La montagna, secondo Uncem, deve essere vista come una "green community" affrontando le sfide climatiche, demografiche ed economiche con una visione di coesione e fiducia. L'assemblea ha chiesto maggiore autonomia fiscale per le montagne, valorizzando i servizi ecosistemici e instaurando un nuovo patto con le aree urbane. Questo sarebbe il vero Green New Deal, ha sottolineato Bussone, che dovrebbe partire proprio dalle Alpi.</p>
<p>Uncem ha lanciato un appello alla Commissione Europea per creare un'Agenda specifica per le zone montane, al pari dell'Agenda Urbana, sottolineando l'importanza di non lasciare gli stati soli in questo processo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Feb 2025 19:17:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’autonomia non farà arretrare il Piemonte nella solidarietà tra Regioni]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/lautonomia-non-fara-arretrare-il-piemonte-nella-solidarieta-tra-regioni_29829.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/lautonomia-non-fara-arretrare-il-piemonte-nella-solidarieta-tra-regioni_29829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/29829/33534.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Ha avuto come filo conduttore l&rsquo;autonomia il discorso che il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha letto davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Torino per partecipare a Palazzo Madama al convegno &ldquo;La Corte dei Conti a tutela del pubblico erario fra passato e futuro&rdquo;, organizzato dalla presidenza dell&rsquo;Istituto e dalla Sezione regionale di controllo per il Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Chiedere che venga attuato ci&ograve; che con lungimiranza la nostra Costituzione ha gi&agrave; previsto in tema di autonomia non ci far&agrave; arretrare di un solo passo nel nostro impegno per la solidariet&agrave; tra Regioni - ha dichiarato il presidente Cirio - Affermarlo in un luogo simbolo come Palazzo Madama, che ha ospitato il primo Parlamento italiano, credo sia la miglior prova che tale istanza &egrave; ben radicata nel solco del rispetto e dell&rsquo;amore per l&rsquo;Italia, uniti dalla stessa bandiera. Questo luogo simbolo della storia d&rsquo;Italia ricorda come il Piemonte abbia nel proprio dna l&rsquo;impegno e la fedelt&agrave; verso la Patria. Il Piemonte &egrave; la terra di don Bosco, dei Santi sociali, del Cottolengo, del Sermig. Modelli che hanno guidato e guideranno sempre la nostra azione di governo&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Poco prima Cirio aveva donato a Mattarella il drap&ograve;, la bandiera della Regione: &ldquo;Sono certo che sapr&agrave; custodirla e valorizzarla insieme alle bandiere di tutte le altre Regioni italiane&rdquo;.</div>
<div><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Tue, 01 Oct 2019 17:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il neopresidente regionale Cirio: 'Dispiaciuto per la rinuncia di Chiamparino, spero ci ripensi']]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/il-neopresidente-regionale-cirio-dispiaciuto-per-la-rinuncia-di-chiamparino-spero-ci-ripensi_26450.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/il-neopresidente-regionale-cirio-dispiaciuto-per-la-rinuncia-di-chiamparino-spero-ci-ripensi_26450.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/26450/29603.jpg" title="" alt="" /><br /><div>In uno scenario politico sempre pi&ugrave; avvelenato non capita spesso di ascoltare parole di elogio rivolte a un avversario. Le ha pronunciate il neoeletto presidente della Regione, l&rsquo;albese Alberto Cirio, commentando la decisione annunciata dal suo sfidante di centrosinistra Sergio Chiamparino di lasciare l&rsquo;assemblea di palazzo Lascaris, dove pure avrebbe diritto di occupare un seggio in virt&ugrave; del risultato di domenica: &ldquo;Sono sinceramente dispiaciuto - ha affermato Cirio - perch&eacute; in Piemonte abbiamo bisogno di lui e mi auguro che ci ripensi&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Solo poche ore fa l&rsquo;ex sindaco di Torino e presidente uscente aveva ufficializzato su Facebook la sua rinuncia a occupare lo scranno in Consiglio regionale, come &ldquo;segnale di assunzione piena di responsabilit&agrave;&rdquo; di fronte alla sconfitta della sua coalizione. Rinuncia che apre le porte dell&rsquo;assemblea a Elena Loewenthal, unica eletta nella circoscrizione di Torino con +Europa (era candidata anche a Cuneo, dove ha ottenuto 92 voti).&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Per progettare il futuro di questa regione - ha aggiunto l&rsquo;avversario forzista - &egrave; indispensabile il contributo di tutti e l&rsquo;esperienza di una persona come Sergio Chiamparino &egrave; fondamentale&rdquo;.&nbsp; Che si tratti di un sincero auspicio o di un modo elegante per rendere l&rsquo;onore delle armi al nemico sconfitto, resta comunque un riconoscimento non scontato.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Fri, 31 May 2019 08:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Consiglio Regionale: respinto un documento sul divieto di burqua]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/consiglio-regionale-respinto-un-documento-sul-divieto-di-burqua_23008.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/consiglio-regionale-respinto-un-documento-sul-divieto-di-burqua_23008.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/23008/25864.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&nbsp;</div>
<div>Con il voto contrario della maggioranza e quello favorevole del centrodestra e del gruppo Moderati (il gruppo M5s non ha dato la presenza in Aula), l&rsquo;Assemblea di Palazzo Lascaris ha respinto l&rsquo;ordine del giorno 1111 &ldquo;Garantire il divieto di velazione integrale in tutti gli edifici pubblici&rdquo; presentato da Gian Luca Vignale del Gruppo Misto - Movimento nazionale per la Sovranit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il testo &ndash; come spiegato da Vignale &ndash; aveva lo scopo, in armonia alla legge &ldquo;Reale&rdquo; 152/1975, di impegnare la Giunta regionale &ldquo;ad adottare appositi provvedimenti che assicurino la massima efficacia dei controlli di sicurezza interna in tutti gli edifici istituzionali&rdquo;, strutture sanitarie comprese, vietando l&rsquo;occultazione del volto anche mediante le velazioni integrali (burqua e niqab).<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Wed, 30 Jan 2019 11:24:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal Piemonte la proposta per regolare la gig economy]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/dal-piemonte-la-proposta-per-regolare-la-gig-economy_22803.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/dal-piemonte-la-proposta-per-regolare-la-gig-economy_22803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/22803/25654.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Parte dal Piemonte la proposta per regolarizzare e tutelare i lavoratori della gig economy a livello nazionale. All&rsquo;unanimit&agrave; il Consiglio regionale ha infatti approvato oggi una proposta di legge alla camera dei Deputati in questo senso, poich&eacute;, in base all&rsquo;articolo 121 della Costituzione, le Regioni possono presentare Pdl alle Camere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il testo a firma di Marco Grimaldi (Leu) prevede di estendere a rider, fattorini e a tutti i lavoratori delle piattaforme tecnologiche una serie di diritti tra cui, a condizioni contrattuali formulate per iscritto, il riconoscimento delle spese commisurate all&rsquo;utilizzo dei propri mezzi, il diritto a godere di tutele assicurative e previdenziali, di accedere alla formazione, ma, soprattutto, un salario minimo legale. Inoltre viene proposto il divieto della retribuzione a cottimo e un orario di lavoro settimanale non inferiore alle otto ore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per accelerare l&rsquo;iter di approvazione, i capigruppo di Maggioranza avevano chiesto a tutte le forze politiche di poter discutere la proposta di legge &ldquo;Disposizioni in materia di lavoro mediante piattaforme digitali&rdquo;, in una commissione legislativa, poi direttamente in Aula. La legge precisa anche come il concetto di subordinazione si applichi alle nuove forme di lavoro digitale tramite piattaforme, sotto forma di eterorganizzazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Con questa legge si estendono finalmente dei diritti fondamentali a una categoria sempre pi&ugrave; ampia, riconsiderando la materia della gig economy come lavoro. Vietare il cottimo su base regionale non bastava, serviva una proposta che riscrivesse le regole del gioco e ridefinisse il concetto di subordinazione. Abbiamo voluto sottolineare che la battaglia dei fattorini non &egrave; stata una questione di nicchia, ma l&rsquo;avamposto di nuova una discussione: sempre pi&ugrave; il mondo del lavoro vedr&agrave; l&rsquo;intermediazione delle piattaforme. A questo punto ci aspettiamo che il Parlamento discuta e approvi la legge il prima possibile&rdquo;</em> ha sottolineato Grimaldi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli emendamenti di Francesca Frediani (M5s) sono stati accolti organicamente da subemendati di Grimaldi e quindi approvati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;N<em>on abbiamo mai contestato il merito, ma abbiamo avuto dubbi sul metodo, in quanto la materia &egrave; di competenza nazionale. Abbiamo lavorato sulle proposte che poi sono state accolte prendendo come base di lavoro il testo che in un primo tempo era contenuto nel Decreto Dignit&agrave; per poi essere stralciato, in quanto il Governo sta lavorando proprio per un intervento specifico. In particolare abbiamo voluto portare il nostro contributo sulla definizione del lavoro subordinato, su quella dei tempi di lavoro e sul divieto di cottimo&rdquo;</em> ha spiegato Frediani.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso del dibattito, nel corso del quale sono anche intervenuti l&rsquo;assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero, Davide Bono (M5s), Celestina Olivetti e Andrea Appiano (Pd), &egrave; stato evidenziato come la gig economy abbia trasformato il volto di molte attivit&agrave; lavorative: la crescita dei servizi &egrave; andata purtroppo di pari passo con la diminuzione di salario e di tutele nei confronti dei lavoratori. La controversia pi&ugrave; clamorosa &egrave; stata quella di Foodora, che nel 2016 aveva introdotto per i fattorini la paga a cottimo.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 22 Jan 2019 17:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte rinegozia i mutui e risparmia 16 milioni]]></title><link>https://www.torinodice.it/attualita/torino/il-piemonte-rinegozia-i-mutui-e-risparmia-16-milioni_21022.html</link><guid>https://www.torinodice.it/attualita/torino/il-piemonte-rinegozia-i-mutui-e-risparmia-16-milioni_21022.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/21022/23778.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Una delibera approvata il 12 novembre dalla Giunta regionale autorizza la rinegoziazione di due mutui che passano da tasso variabile a tasso fisso con l&rsquo;obiettivo, annota il vicepresidente e assessore al Bilancio, Aldo Reschigna, di &ldquo;mettere in sicurezza i conti di fronte alla possibilit&agrave; di future tempeste finanziarie&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;operazione, autorizzata nell'ultima legge di bilancio, riguarda i mutui con Intesa San Paolo, Dexia e Mps, che vengono rinegoziati per la quota di 148 milioni contratta con Intesa San Paolo. Il tasso fisso concordato &egrave; 1,655% e la scadenza passa dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2030. Il risparmio per le casse regionali &egrave; di 3,2 milioni nel 2018 e di 6,4 milioni nel 2019 e nel 2020.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Il tasso fisso contrattato - rimarca Reschigna - &egrave; molto favorevole, inferiore al tasso di convenienza economica dell&rsquo;1,821% e al tasso fisso massimo ammesso dal Ministero dell&rsquo;Economia, che &egrave; il 3,145%. Stiamo procedendo alla rinegoziazione dei due mutui anche con Dexia e Mps.<br /><br /></div>]]></description><pubDate>Tue, 13 Nov 2018 16:46:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte chiedono certezze sulle opere autostradali]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/emilia-romagna-lombardia-veneto-e-piemonte-chiedono-certezze-sulle-opere-autostradali_20985.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/emilia-romagna-lombardia-veneto-e-piemonte-chiedono-certezze-sulle-opere-autostradali_20985.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20985/23741.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte dicono no all'eventuale messa in discussione di strade, autostrade e collegamenti per un valore di oltre 3 miliardi di euro e chiedono la certezza dei finanziamenti necessari a garantire la realizzazione o il completamento delle opere attese dal territorio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I rispettivi assessori alle Infrastrutture, Raffaele Donini, Claudia Maria Terzi, Elisa De Berti e Francesco Balocco, hanno deciso di rivolgersi direttamente al ministro Danilo Toninelli per avere rassicurazioni sui lavori dopo la dichiarata intenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di revocare la concessione a Societ&agrave; Autostrade per l&rsquo;Italia (Aspi), che si era impegnata a destinare quella cifra (3,2 miliardi, di cui circa uno per lavori gi&agrave; avviati o da avviare e il resto per progetti in corso di approvazione) per realizzare opere gi&agrave; condivise con i territori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In particolare, scrivono gli assessori, &ldquo;si tratta di impegni gi&agrave; assunti ufficialmente e formalmente, che riguardano: lavori gi&agrave; avviati, per i quali deve essere assicurata la continuit&agrave; dell&rsquo;erogazione dei finanziamenti, previsti in genere per stati di avanzamento; lavori ancora da avviare, ma per i quali sussiste da tempo l&rsquo;impegno finanziario di Aspi, riscontrabile, come detto, dagli atti approvativi delle opere o da convenzioni sottoscritte; progetti gi&agrave; ad un avanzato stadio approvativo, per i quali cio&egrave; &egrave; in fase di conclusione la Valutazione di impatto ambientale o addirittura &egrave; stato approvato il progetto definitivo ed &egrave; gi&agrave; stato predisposto l&rsquo;esecutivo, previsti dalla Convenzione Unica fra Aspi e Stato&rdquo;.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Mon, 12 Nov 2018 15:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un anno di cassa integrazione per i lavoratori Comital-Lamalù]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/un-anno-di-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-comital-lamalu_20689.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/un-anno-di-cassa-integrazione-per-i-lavoratori-comital-lamalu_20689.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20689/23424.jpg" title="" alt="" /><br /><div>I lavoratori della Comital-Lamal&ugrave; di Volpiano potranno ottenere la cassa integrazione per un anno a partire dal 29 settembre scorso: lo ha garantito il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, incontrando nel palazzo della Regione Piemonte il presidente Sergio Chiamparino, l&rsquo;assessora al Lavoro, Gianna Pentenero, i curatori fallimentari, i rappresentanti degli enti locali e dei sindacati. Presenti anche la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, il prefetto di Torino, Claudio Palomba, e alcuni consiglieri regionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il vicepremier ha annunciato che un emendamento al cosiddetto &ldquo;decreto Genova&rdquo; consentir&agrave; alla aziende come la Comital-Lamal&ugrave;, in procedura fallimentare con i 130 lavoratori senza stipendio da giugno, di usufruire di un meccanismo in base al quale potranno ottenere la cassa integrazione per cessazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Chiamparino, dopo aver ha ringraziato Di Maio &ldquo;perch&eacute; ha portato una proposta che d&agrave; risposte e anche per la sensibilit&agrave; di incontrare i lavoratori", ha sostenuto che &ldquo;essendo un emendamento ad un decreto ancora da approvare, va attentamente monitorato. Chiederemo ai parlamentari piemontesi di vigilare. Si tampona un problema impellente - ha aggiunto - ma poi bisogner&agrave; trovare degli investitori per dare continuit&agrave; produttiva ed occupazionale. Al momento non c&rsquo;&egrave; soluzione, dodici mesi sono pochi ma possono servire. La Regione &egrave; impegnata in questa direzione&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;assessora Pentenero invier&agrave; una lettera ai parlamentari proprio per chiedere loro di prestare attenzione soprattutto nella fase di passaggio del decreto dalla Camera al Senato ed ha anticipato che in Piemonte ci sono altre aziende per le quali potrebbe essere applicata la stessa procedura.</div>
<div><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Fri, 02 Nov 2018 12:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Palazzo Lascaris 'fa il ponte' dei Santi]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/palazzo-lascaris-fa-il-ponte-dei-santi_20656.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/palazzo-lascaris-fa-il-ponte-dei-santi_20656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20656/23389.jpg" title="" alt="" /><br /><div>In occasione della festivit&agrave; di Ognissanti, coerentemente con il piano di contenimento dei costi, i lavori istituzionali di Palazzo Lascaris saranno sospesi e gli uffici saranno chiusi l'1 e il 2 novembre. Le attivit&agrave; riprenderanno regolarmente luned&igrave; 5 novembre.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Wed, 31 Oct 2018 16:56:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Consiglio regionale 'Diventiamo cittadini europei']]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/in-consiglio-regionale-diventiamo-cittadini-europei_20465.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/in-consiglio-regionale-diventiamo-cittadini-europei_20465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20465/23176.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Si &egrave; tenuta questa mattina nell&rsquo;Aula del Consiglio regionale la prima tappa torinese delle conferenze preparatorie al concorso &ldquo;Diventiamo cittadini europei. Per un&rsquo;Europa pi&ugrave; unita, pi&ugrave; democratica e pi&ugrave; solidale&rdquo; rivolto agli studenti delle scuole superiori del Piemonte. I venti incontri preparatori, tenuti da docenti universitari ed esperti di tematiche europee, toccheranno tutte le province piemontesi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In apertura &egrave; intervenuto il consigliere delegato alla Consulta europea Gabriele Molinari, che ha sottolineato l&rsquo;importanza di trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza a questa grande democrazia: &ldquo;un dono che hanno ricevuto e che da futuri cittadini mi auguro si impegneranno a preservare, condividendo quei valori di pluralismo, tolleranza, non discriminazione, uguaglianza che l&rsquo;Unione pone al centro&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A tenere la conferenza di oggi &egrave; stato il professor Giuseppe Porro, docente di Diritto internazionale dell'economia:&ldquo;In questi mesi si parla molto di Europa, le prossime elezioni di maggio del Parlamento saranno probabilmente le pi&ugrave; importanti dalla nascita dell&rsquo;Unione, siamo chiamati a decidere che modello di Europa vogliamo ed &egrave; quindi fondamentale conoscere a fondo il ruolo e il funzionamento delle istituzioni europee e soprattuto i valori fondanti".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il concorso, giunto alla 35esima edizione e organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte e dalla Consulta regionale europea, in collaborazione con l&rsquo;Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e l'Ufficio del Parlamento europeo a Milano, consiste nello svolgimento di un elaborato su tematiche europee, a scelta tra due titoli proposti da una commissione di esperti. Per questa edizione, gli studenti potranno optare per le elezioni del Parlamento europeo che si svolgeranno a maggio 2019 o la parit&agrave; uomo-donna e la lotta contro le discriminazioni come elementi fondamentali della politica sociale dell&rsquo;Unione europea.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli elaborati dovranno pervenire alla Consulta europea entro venerd&igrave; 18 gennaio 2019 e saranno valutati dalla commissione esaminatrice. Le vincitrici ed i vincitori parteciperanno nel corso del 2019 a viaggi-studio ad istituzioni europee ed internazionali, alla 33esima edizione del seminario di formazione alla cittadinanza europea che si svolge a Bardonecchia e alla Festa dell&rsquo;Europa promossa dal Parlamento Europeo a Milano. La cerimonia di premiazione si svolger&agrave; nel mese di maggio 2019.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Thu, 25 Oct 2018 14:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Teatro Regio, entro l’anno il piano industriale]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/teatro-regio-entro-lanno-il-piano-industriale_20314.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/teatro-regio-entro-lanno-il-piano-industriale_20314.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20314/23018.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Ascoltato nella sesta Commissione della Regione Piemonte in merito alla situazione economico-finanziaria e gestionale del Teatro Regio di Torino, il sovrintendente William Graziosi ha annunciato che entro la fine dell&rsquo;anno verr&agrave; presentato un piano industriale per il triennio 2019-2021, con criteri pi&ugrave; moderni e la gestione interna di diversi servizi oggi appaltati esternamente. Una priorit&agrave;, quella del piano industriale, su cui si era espresso pochi giorni fa proprio a Torino il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli parlando delle fondazioni lirico-sinfoniche, con l&rsquo;obiettivo di mettere questo sistema in una condizione di stabilit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Graziosi ha sottolineato come anche la contribuzione pubblica dovrebbe avere una valenza pluriennale per garantire certezza di risorse - per il 2018 erano attesi 15,9 milioni di euro del Fondo unico per lo spettacolo, ne arriveranno due in meno - e favorire una programmazione coerente. L&rsquo;altra priorit&agrave;, ha precisato, &egrave; risolvere la questione del disavanzo di bilancio, che &egrave; di oltre 5 milioni di euro, per non rischiare il commissariamento o il declassamento del teatro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Auditi anche i sindacati, che hanno espresso preoccupazione per il futuro dei lavoratori e che attendono di sapere se il piano industriale che verr&agrave; presentato &egrave; orientato allo sviluppo o se prevede solo una riduzione dei costi e relativi tagli, ipotesi rispetto alla quale tutte le sigle sindacali si sono dette contrarie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono intervenuti per porre domande nel corso delle due audizioni i consiglieri Luca Cassiani (Pd), Marco Grimaldi (Leu) e Francesca Frediani (M5s).&nbsp;Nelle prossime sedute di Commissione si terr&agrave; un&rsquo;informativa dell&rsquo;assessora Antonella Parigi.<br /><br /></div>]]></description><pubDate>Mon, 22 Oct 2018 11:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Appendino sulle Olimpiadi: 'Torino sarebbe stato l'unico modello credibile']]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/appendino-sulle-olimpiadi-torino-sarebbe-stato-l-unico-modello-credibile_20131.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/appendino-sulle-olimpiadi-torino-sarebbe-stato-l-unico-modello-credibile_20131.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20131/22833.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&ldquo;La Citt&agrave; ha tentato in tutti i modi di portare avanti la candidatura all&rsquo;evento olimpico secondo un modello nel quale si credeva e non siamo mai stati a favore di un modello a tre per il quale non erano chiari i costi/benefici&rdquo;.&nbsp;Lo ha affermato la sindaca Chiara Appendino, ieri pomeriggio in Sala Rossa, rispondendo a due interpellanze generali legate al percorso svolto dalla Citt&agrave; per la candidatura ai Giochi Olimpici invernali del 2026.&nbsp;Appendino ha ripercorso tutte le tappe legate all&rsquo;iter di costruzione della candidatura, dalla manifestazione di interesse, alla presentazione del dossier, fino alla proposta del Coni di sostenere un&rsquo;unica candidatura per l&rsquo;Italia.&nbsp;&ldquo;A questa proposta, ha aggiunto, risposi con la disponibilit&agrave; a comprendere lo spirito di una candidatura che prevedesse le tre localit&agrave; ma non ho mai capito i costi di un dossier a tre, che non prevedeva finanziamenti dallo Stato. Un&rsquo;Amministrazione seria, ha affermato, non pu&ograve; intraprendere un&rsquo;avventura senza elementi di certezza.<br /><br /></div>
<div>Torino, dal nostro punto di vista, sarebbe stato l&rsquo;unico modello credibile, coerente con la policy del Cio, con la possibilit&agrave; di utilizzare impianti gi&agrave; esistenti, di riqualificarne altri, di riqualificare alcune porzioni di citt&agrave; opportunit&agrave; che, con la candidatura a tre, non ci sarebbero state.&nbsp;Comprendo e rispetto la posizione di chi era favorevole ad un&rsquo;impostazione diversa dalla nostra, ha ribadito, ma noi non l&rsquo;abbiamo condivisa. E&rsquo; un peccato la mancata candidatura ma noi abbiamo giocato la partita fino in fondo come potevamo&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Stefano Lo Russo (Pd): Molti passaggi nella gestione della candidatura olimpica torinese non hanno convinto; una serie di atti e comportamenti che hanno reso chiaro fin da subito il risultato finale estremamente negativo per la nostra citt&agrave;.&nbsp;Sindaca, oggi aveva l&rsquo;occasione di dire che ha sbagliato valutazione; il Partito Democratico ha offerto la sua disponibilit&agrave; a votare la candidatura, collaborando alla sinergia con le altre localit&agrave;. E la responsabilit&agrave; politica di quello che &egrave; accaduto &egrave; tutta sua; ha detto di no agli altri gruppi in Consiglio comunale privilegiando esclusivamente la tenuta della sua maggioranza. Ma nel suo intervento non ha ammesso niente, non si &egrave; assunta alcuna responsabilit&agrave;, non si &egrave; attribuita nessuna colpa.&nbsp;E&rsquo; di questo fiasco tremendo, con tutto l&rsquo;interesse che c&rsquo;era a Torino attorno alle Olimpiadi, lei &egrave; l&rsquo;unica responsabile. Noi quindi non la ringraziamo; se la citt&agrave; oggi non ha nulla &egrave; colpa della sua palese inadeguatezza nella gestione politica della candidatura olimpica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Osvaldo Napoli (Forza Italia): L&rsquo;esultanza di alcuni Consiglieri comunali manifestata per il fallimento della triplice candidatura olimpica &egrave; la conferma della negativit&agrave; con la quale la giunta Appendino aveva predisposto il dossier. Quell&rsquo;esultanza &egrave; stato uno schiaffo per Torino e i torinesi.</div>
<div>Il ministro Toninelli ha detto che Torino era la sede migliore, in palese contraddizione della candidatura a tre. Chiedere l&rsquo;esclusiva di Torino ha fatto venire il sospetto; Toninelli ci &egrave; o ci fa?&nbsp;Appendino era in difficolt&agrave; ed &egrave; tuttora in difficolt&agrave;, e ha parlato debolmente di doppio gioco della Lega e del Pd.&nbsp;</div>
<div>Ma in realt&agrave; la vittoria &egrave; della Sindaca, ha salvato la Giunta e la sua maggioranza. Una maggioranza che non ci ha mai creduto fin dagli inizi, creando un caso che non ci sarebbe mai dovuto essere.&nbsp;Ma &egrave; stata una scelta contro lo sviluppo economico della citt&agrave;, e per Torino &egrave; una sconfitta bruciante; ingenti risorse economiche private e pubbliche si sposteranno su Milano e Cortina.&nbsp;Era una buona idea il tentativo di recupero delle gare nelle vallate piemontesi, e invece non &egrave; accaduto niente neanche su questa azione. Ma la verit&agrave; politica &egrave; cha a livello politico nazionale il Comune di Torino non conta nulla; dovreste avere la forza di rompere con il Governo centrale che non vi ha aiutato in nessun modo.&nbsp;E&rsquo; stata una grande occasione persa, ora assumetevi le vostre responsabilit&agrave;.</div>
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<div>Fabrizio Ricca (Lega Nord): Su tutto, mi auguro si possano portare in Italia le Olimpiadi.&nbsp;In parte mi complimento con il sindaco; nonostante tutto in questa candidatura &lsquo;siamo rimasti in partita&rsquo; per il 70 per cento e la Lega ha offerto tutto il contributo possibile per portare le Olimpiadi a Torino.</div>
<div>Poi Appendino in 48 ore, per questioni politiche interne alla sua maggioranza, ha deviato dalla direzione iniziale; pagano la sconfitta i torinesi, le valli olimpiche, l&rsquo;indotto turistico.&nbsp;I Governatori Fontana e Zaia si sono spesi al 100 per cento e hanno messo davanti a tutto gli interessi della loro Regione, ponendosi nelle migliori condizioni per chiedere al Governo la candidatura olimpica. Invece il presidente della Regione Piemonte Chiamparino non lo ha fatto, non si &egrave; preso le stesse responsabilit&agrave; dei colleghi della Lombardia e del Veneto e oggi ha colpe politiche sull&rsquo;esito della candidatura pari a chi ha elaborato la strategia.</div>
<div>Il problema dei fondi &egrave; inesistente, la volont&agrave; politica era chiara fini dagli inizi. E mi fa sorridere che alla festa per la &lsquo;mancata candidatura&rsquo; erano presenti quindici persone, senza rendersi conto di rovinare le prospettive di una Regione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Francesco Tresso (Lista civica per Torino): &Egrave; la cronaca di un&rsquo;esclusione annunciata, che ha messo in luce tutti i limiti della Sindaca e di una Giunta che non sa governare e non ha una visione. La Sindaca &egrave; stata supponente e non ha voluto ascoltare le altre forze politiche e le realt&agrave; del territorio. Non sono bastati gli appelli a Di Maio e Grillo e ora, in nome di una decrescita infelice, non ci rimane altro che stare a guardare&hellip; La citt&agrave; &egrave; triste, ferma, incapace di gestire anche problemi pi&ugrave; semplici, come le code alle anagrafi e agli sportelli Gtt. Rischiamo un triste isolamento, alla periferia di Milano e dell&rsquo;Europa. Torino diventa sempre pi&ugrave; piccola.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Silvio Magliano (Moderati): Mi auguro che la scelta del Governo di assegnare le Olimpiadi ad altre citt&agrave; non sia paradigmatico di ci&ograve; che ci aspetter&agrave; nei prossimi anni. Accadr&agrave; cos&igrave; anche per i fondi per periferie, migranti e infrastrutture? Torino oggi &egrave; lontana dalle aspettative di parti sociali e corpi intermedi, ma temo sia lontana anche dal Governo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Antonino Iaria (M5S): Credevo molto nel progetto olimpico di Torino, ma bisogna dire che ci sono ancora oggi problemi legati all&rsquo;eredit&agrave; delle Olimpiadi 2006 e che forse Malag&ograve; ha sempre voluto portare le Olimpiadi a Milano&hellip; Due o tre gare sul nostro territorio avrebbero poi portato una grande ricaduta?</div>
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<div>Eleonora Artesio &ndash; Torino in Comune: Quando ne abbiamo discusso, la posizione tenuta dal gruppo Torino in Comune &egrave; stata sempre quella di subordinare le valutazioni economiche sulle olimpiadi ad una consultazione cittadina attraverso un referendum. Questa Amministrazione che ad ogni pi&egrave; sospinto parla di strumenti di democrazia diretta, come DecidiTorino, avrebbe dovuto orientarsi a questa relazione con la popolazione.</div>
<div>Sapevo che c&rsquo;era molta attesa dei torinesi in relazione ad una possibilit&agrave; di trasformazioni future, e mettersi in sintonia con la popolazione avrebbe significato accettare il fatto di essere in una stagione storica in cui la citt&agrave; si sente priva di prospettive e in cui olimpiadi potevano rappresentare una prospettiva.</div>
<div>Questa &egrave; la critica che muovo alla sindaca e non il non aver governato la propria maggioranza. Il risultato di cui stiamo discutendo non &egrave; solo la mancata realizzazione delle olimpiadi a Torino, ma anche il non aver fatto un passo in avanti nella creazione di una prospettiva per torino, aspettativa inevasa della citt&agrave;.</div>
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<div>Deborah Montalbano &ndash; Uscita di sicurezza: Cara sindaca c&rsquo;&egrave; un peccato originale. Una sfida che andava contro i valori per i quali una realt&agrave; politica si era sempre battuta creando cos&igrave; una divisione interna. Le ricordo che lei &egrave; arrivata a minacciare le dimissioni imponendosi alle diverse sensibilit&agrave; interne della sua maggioranza invece di provare a valorizzare quelle sensibilit&agrave; e accettando magari una verifica cittadina.&nbsp;</div>
<div>In questo modo si &egrave; creata una minoranza interna ed una esterna. E queste minoranze hanno utilizzato questa opportunit&agrave; per creare un disturbo pubblico. Se lei avesse usato la sua forza per le periferie, per riforme strutturali, oggi queste non si sentirebbero cos&igrave; distaccate dall&rsquo;amministrazione che avevano votato per un cambiamento che oggi non &egrave; in vista, e avrebbe anche evitato l&rsquo;attuale figuraccia e perdita di credibilit&agrave;.</div>
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<div>Alberto Morano - Lista Civica Morano: Questo dibattito &egrave; sempre molto surreale. La vicenda Asproni non le ha insegnato, sindaca, che le bugie hanno le gambe corte? Quel che &egrave; successo &egrave; stato un grande inganno: lei non aveva i poteri per impegnare Torino ad un evento a tre. Perch&eacute; non l&rsquo;ha detto subito al governo? Non avendolo doveva nel caso venire in Consiglio a chiedere di votare una nuova e diversa delibera da quella del luglio scorso. Ha ingannato i Torinesi e i giornali facendo credere di voler correre una gara che non poteva correre. Vorrei sapere cosa pensa l&rsquo;assessore Finardi di tutto questo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Valentina Sganga (M5S): Durante la campagna elettorale del 2016 avevamo criticato, in chi ci aveva preceduto, la mancanza di un progetto di sviluppo per Torino che non fosse basato solo sui grandi eventi. Ho sentito dire che noi avremmo accontentato 15 persone, con i paletti sul percorso olimpico, ma in realt&agrave; abbiamo accontentato chi aveva scelto la nostra proposta, votando per noi. Secondo voi, questa citt&agrave; sarebbe piccola e triste solo dal 2016? Chi amministrava prima ha perso perch&eacute; non aveva capito che il problema vero di Torino era la gente povera, erano i giovani disoccupati, A questa minoranza interessano solo gli eventi, mentre le persone non contano. Noi abbiamo dato voce ad esigenze che erano chiaramente indicate nel nostro programma, sulle quali abbiamo vinto le elezioni. E sulla &ldquo;corsa a tre&rdquo;, ricordo che per Torino era poco pi&ugrave; che una gara di hockey.</div>
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<div>Piero Fassino (PD): Una candidatura risulta forte se ci si davvero. E parte della maggioranza non ci ha creduto, ragion per cui siamo apparsi una citt&agrave; poco convinta, rispetto a Milano e Cortina. La sindaca non ha solo perso la candidatura, questa &egrave; la metafora della mancanza di un progetto per la citt&agrave;. Mi chiedo che fine abbiano fatto la linea 2 della metropolitana, i progetti per la Cavallerizza e via Asti, che fine abbia fatto il progetto per Torino Esposizioni. E le periferie che avevate promesso di rigenerare? Mi sembra che manchi l&rsquo;idea stessa di un futuro per Torino, e la mancata candidatura lo dimostra. In questa citt&agrave;, parlando con le varie categorie, si sente dire che questa amministrazione si limita, nella migliore delle ipotesi, a gestire l&rsquo;ordinaria amministrazione, senza progettualit&agrave;. Non si fanno le scelte e questa citt&agrave;, conseguentemente, rischia. Io vorrei che Torino fosse forte e innovativa: ma questo non avviene, perch&eacute; chi oggi governa la citt&agrave; non pu&ograve; indicarle una prospettiva.</div>
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<div>Massimo Giovara (M5S): Qui si tratta di due modelli opposti, quello dello &ldquo;spendi e spera&rdquo; e quello del &ldquo;fai un&rsquo;analisi accurata prima di spendere&rdquo;. Io scelgo il secondo, quando si tratta di soldi dei cittadini. Nel 2016 abbiamo ereditato una citt&agrave; in declino, insieme ai debiti del 2006 ancora da pagare. Spero che in questo Paese e in questa citt&agrave; si capisca finalmente che non si pu&ograve; spendere se non si hanno risorse. Se eredito un rudere divenuto tale per mancanza di manutenzione, penso all&rsquo;ex MOI o alla pista di bob, devo farmene carico, nel momento in cui si tratta di denaro dei cittadini. Nel campo della cultura, abbiamo visto come sono finiti il Virtual Park o il Salone del Libro, ecco gli esiti del vostro modello.</div>
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<div>Monica Canalis (PD): Sono allibita nel sentire dire che a Torino non ci si poteva indebitare per fare le Olimpiadi, mentre a Roma ora ci si indebita per il DEF: non certo un&rsquo;operazione di sviluppo. Le Olimpiadi 2026 erano un&rsquo;occasione di rilancio economico e sviluppo: non solo un debito! Le infrastrutture e l&rsquo;immagine di Torino e delle nostre valli beneficiano ancora oggi delle Olimpiadi 2006. Ora il Governo considera il nostro territorio marginale. Nessuno a Roma ci ha difeso e siamo diventati la Cenerentola d&rsquo;Italia!</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Vicesindaco Guido Montanari: Il nostro progetto di Olimpiadi sostenibili, senza debiti, con forti ricadute sul territorio sarebbe stata una grande opportunit&agrave;! Continuiamo per&ograve; a lavorare su grandi progetti non ancora completati: caserma di via Asti, Manifattura Tabacchi, grandi aree militari dimesse (ad esempio, in piazza Rivoli), Cavallerizza Reale, ecc. Anche AxTO ha portato sul territorio molti benefici. Lavoriamo su grandi cantieri che siano utili alla citt&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In conclusione del dibattito, la replica della sindaca Chiara Appendino che oltre a ribadire come la candidatura a tre localit&agrave; non sarebbe stata un&rsquo;opportunit&agrave; per Torino, ha invitato i consiglieri a non utilizzare il dibattito in modo strumentale per affermare &ldquo;che Torino non va avanti&rdquo; e, riferendosi, a tale proposito, al progetto della metro 2, ha ribadito come i tempi nei quali ci si sta muovendo, siano quelli programmati.</div>]]></description><pubDate>Tue, 16 Oct 2018 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Consiglio Regionale un minuto di silenzio per i caduti sul lavoro]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/in-consiglio-regionale-un-minuto-di-silenzio-per-i-caduti-sul-lavoro_20128.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/in-consiglio-regionale-un-minuto-di-silenzio-per-i-caduti-sul-lavoro_20128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20128/22830.jpg" title="" alt="" /><br /><div>In occasione della Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro, celebrata domenica scorsa, l&rsquo;Aula di Palazzo Lascaris, durante la seduta del 16 ottobre, ha commemorato le donne e gli uomini residenti in Piemonte che hanno perso la vita sul luogo di lavoro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Dai dati risulta che, in Piemonte nel 2017, ci sono stati 51 infortuni mortali, quindi sostanzialmente invariati rispetto al 2016&rdquo;, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti. &ldquo;Il numero di questi incidenti, causati dal mancato rispetto di norme esistenti resta infatti inaccettabile e contrasta palesemente con i valori fondamentali della dignit&agrave; ed integrit&agrave; della persona umana, garantite dalla Costituzione. <br /><br />Al di l&agrave; delle statistiche &ndash; che segnalano un numero sempre molto alto degli incidenti e delle malattie professionali &ndash; se anche una sola persona perdesse la vita sul lavoro, o fosse costretta a gravi menomazioni, sarebbe comunque una tragedia intollerabile. Questi eventi sono causati da circostanze che possono e devono essere evitate e richiamano alla responsabilit&agrave; di tutte le parti, politiche, sociali e imprenditoriali. Il nostro pensiero va innanzitutto alle vittime e al profondo dolore dei loro familiari, cui esprimiamo una sincera vicinanza&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Alla commemorazione erano presenti anche la direttrice regionale dell&rsquo;Inail, Alessandra Lanza, e Silvio Olivero, il presidente piemontese dell&rsquo;Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil). Dopo la lettura dei nomi delle vittime, l&rsquo;Aula ha osservato un minuto di silenzio.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Tue, 16 Oct 2018 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Manichini di Salvini e Di Maio bruciati in piazza Castello]]></title><link>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/manichini-di-salvini-e-di-maio-bruciati-in-piazza-castello_20007.html</link><guid>https://www.torinodice.it/cronaca/torino/manichini-di-salvini-e-di-maio-bruciati-in-piazza-castello_20007.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/20007/22688.jpg" title="" alt="" /><br />Due manichini raffiguranti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono stati bruciati dagli studenti che manifestano a Torino scandendo slogan contro il governo. Sui lampioni di piazza Castello, dove sono arrivati in corteo, sono state&nbsp;affisse&nbsp;immagini dei leader di Lega e&nbsp;M5s col volto imbrattato di vernice rosso sangue. La zona della protesta, di fronte agli uffici della Prefettura, &egrave; presidiata dalle Forze dell'Ordine.]]></description><pubDate>Fri, 12 Oct 2018 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Coming out day 2018 'per la libertà di sentirsi se stessi']]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/il-coming-out-day-2018-per-la-liberta-di-sentirsi-se-stessi_19952.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/il-coming-out-day-2018-per-la-liberta-di-sentirsi-se-stessi_19952.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19952/22631.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&nbsp;</div>
<div>La Citt&agrave; di Torino si rivolge ai e alle dipendenti, nelle ricorrenza del Coming Out Day, suggerendo alcuni atteggiamenti e comportamenti per favorire un clima attento e sensibile alla pluralit&agrave;, per viverla come una ricchezza e un&rsquo;opportunit&agrave; di capire meglio gli altri e i loro bisogni, le loro potenzialit&agrave;, siano essi colleghi e colleghe o utenti dei suoi servizi alle persone.&nbsp;<br /><br /></div>
<div>Lo strumento scelto &egrave; una circolare interna inviata anche tramite posta elettronica a tutti i dipendenti con allegato un volantino &ndash; &ldquo;Liberi/e di essere se stessi/e sul luogo di lavoro&rdquo; - che invita tutti e tutte a interrogarsi sulle proprie azioni. Il volantino contiene un breve vademecum (&ldquo;I nostri atteggiamenti sono importanti&rdquo;) il cui scopo &egrave; di accompagnare la creazione di un clima positivo negli uffici, sia verso i colleghi sia versi gli utenti, realizzato dal Comune di Bologna e gentilmente concesso in uso alla Citt&agrave; di Torino.<br /><br /></div>
<div>L&rsquo;11 ottobre &egrave; la data in cui si celebra il Coming out day. La data fu scelta durante un workshop della comunit&agrave; Lgbt di Los Angeles l&rsquo;11 ottobre del 1988 in occasione della ricorrenza del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi l'11 ottobre 1987.</div>
<div>Il coming out (venire fuori) &egrave; il processo attraverso il quale una persona prende coscienza della propria omosessualit&agrave;, l'accetta, inizia a vivere delle relazioni sentimentali e si dichiara all'esterno. Si tratta di un processo graduale, che corrisponde a un percorso di consapevolezza, accompagnato da una crescita interiore, soprattutto in termini di sicurezza in se stessi.&nbsp;<br /><br /></div>
<div>&ldquo;Vivere con serenit&agrave; le ore vissute sul posto di lavoro, che occupano una parte importante della nostra giornata, &egrave; un fattore di benessere dell&rsquo;individuo e dell&rsquo;organizzazione di cui si &egrave; parte &ndash;spiega l&rsquo;assessore Marco Giusta -. Sul posto di lavoro le persone comunicano e condividono la loro quotidianit&agrave;, raccontano le ore dedicate alla famiglia, agli affetti, alla vita sociale. Esprimere liberamente la propria personalit&agrave;, senza pregiudizi e preconcetti, e ottenere accettazione e rispetto &egrave; quindi un forte elemento di motivazione e di qualit&agrave; della vita&rdquo;.<br /><br /></div>
<div>Il lavoro rappresenta un contesto in cui la visibilit&agrave; appare pi&ugrave; rischiosa e nel quale le persone omosessuali si percepiscono come pi&ugrave; vulnerabili alle discriminazioni. A ogni ingresso in un posto di lavoro esse si trovano a fronteggiare un dilemma: se e come manifestare il proprio orientamento sessuale; detto in altri termini &ldquo;posso raccontare la mia vita e parlare di quello che sono e di come vivo la mia vita fuori dall&rsquo;ufficio senza che questo abbia ripercussioni sul mio posto di lavoro&rdquo;?&nbsp;A questa domanda il Comune ha risposto chiaramente di s&igrave;.</div>]]></description><pubDate>Thu, 11 Oct 2018 11:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Veicoli commerciali antismog, a bando 4 milioni]]></title><link>https://www.torinodice.it/attualita/torino/veicoli-commerciali-antismog-a-bando-4-milioni_19946.html</link><guid>https://www.torinodice.it/attualita/torino/veicoli-commerciali-antismog-a-bando-4-milioni_19946.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19946/22625.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&ldquo;La Regione Piemonte destiner&agrave; nei prossimi mesi 4 milioni di euro (2 milioni del fondo regionale Por -Fesr e 2 milioni messi a disposizione dal Ministero dell&rsquo;ambiente)&nbsp; al bando, attivo a partire da inizio dicembre, per la sostituzione del parco auto del Piemonte con veicoli commerciali a basso impatto ambientale, a seguito delle limitazioni previste dal piano Antismog, in vigore dal prossimo 15 ottobre&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ad annunciarlo, nell&rsquo;ambito&nbsp;dei question time, l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, che ha risposto alle interrogazioni delle consigliere Carla Chiapello (Moderati) e Nadia Conticelli (Partito democratico)e&nbsp; del consigliere Domenico Ottria (Liberi e Uguali) rispetto a quali misure la Giunta regionale intenda mettere in atto per andare incontro alle esigenze dei piemontesi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con l&rsquo;entrata in vigore delle misure antismog, in Piemonte resteranno ferme, per sei mesi dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 8 alle 19, circa 196 mila auto Euro3 diesel.&nbsp; Le misure di rottamazione non riguarderanno solo privati cittadini ma anche veicoli impegnati in attivit&agrave; di commercio, artigianato e piccole imprese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La giunta regionale &ndash; ha puntualizzato Balocco- ha adottato uno schema di ordinanza tipo per consentire un&rsquo;attuazione omogenea sul territorio regionale delle limitazioni strutturali e temporanee previste dall&rsquo;Accordo di programma del Bacino Padano. Tenuto conto delle risorse a disposizione e della numerosit&agrave; del parco veicolare, abbiamo deciso di indirizzare il bando a specifici settori. Il settore che, attualmente, presenta maggiori criticit&agrave; in termini di vestustit&agrave; del parco circolante&nbsp; e in termini di impatto sull&rsquo;atmosfera risulta quello dei veicoli commerciali. Stiamo inoltre lavorando alla predisposizione di specifici trasferimenti nazionali per avviare investimenti sulla mobilit&agrave; collettiva e privata a partire dal 2019&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Durante la sessione del question time &egrave; stata data risposta anche alle interrogazioni di Benito Sinatora (Lega Nord) sui lavori di completamento della struttura sanitaria di Venaria reale; di Gianna Gancia (Lega Nord) sull&rsquo;agibilit&agrave; e conservazione egli immobili ospitanti istituti scolastici; di Franco Graglia (Forza Italia) sulla nuova disciplina prevista dalla legge regionale sul riuso; di Andrea Fluttero (Forza Italia) sullo stato delle sponde d&rsquo;argibne del torrente Chisone; di Marco Grimaldi (Liberi e Uguali) sulle nuove tariffe GTT; di Silvana Accostato (Liberi e Uguali) sulla nuova struttura sanitaria di Venaria Reale; di Stefania Batzella (Movimento libero indipendente) sulle liste d&rsquo;attesa test genetici contro tumore al seno; di Angela Motta (Partito democratico) su chiusura sala d&rsquo;attesa della stazione di Villafranca d&rsquo;Asti; di Daniele Valle (Partito democratico) sulla drammatica situazione del teatro Regio di Torino; di Giuseppe Antonio Policaro (Fratelli d&rsquo;Italia) su legge regionale sulla caccia; di Francesca Freudiani (Movimento 5 Stelle) su posizionamento fermata ferrovia Ferriera SFM3; di Davide Bono (Movimento 5 Stelle) sulla carenza di infermieri negli ospedali piemontesi.</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Thu, 11 Oct 2018 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ricette degli specialisti, la delibera non cambia]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/ricette-degli-specialisti-la-delibera-non-cambia_19349.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/ricette-degli-specialisti-la-delibera-non-cambia_19349.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19349/21997.jpg" title="" alt="" /><br /><div>&ldquo;Nessuna modifica alla delibera, la Giunta regionale aspetta il pronunciamento del Tar&rdquo;. Lo ha dichiarato l&rsquo;assessore Antonio Saitta in un&rsquo;informativa questa mattina in commissione Sanit&agrave; presieduta da Domenico Rossi. Argomento, la sospensione dell&rsquo;applicazione del provvedimento che prevede la semplificazione dell'accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali e farmaceutiche, con l&rsquo;integrazione delle categorie dei medici cui &egrave; attribuita la responsabilit&agrave; delle prescrizioni con ricetta dematerializzata a carico del Sistema sanitario regionale.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;L&rsquo;obiettivo di questa delibera &ndash;&nbsp; ha continuato Saitta -&nbsp; &egrave; quello di agevolare il pi&ugrave; possibile i percorsi di cura dei pazienti, semplificando le procedure e riducendo i passaggi necessari a ottenere l&rsquo;erogazione delle prestazioni. La Regione ha comunque anche tutti gli strumenti per il controllo del numero delle ricette prescritte&rdquo;.&nbsp; Ne &egrave; seguito un dibattito in cui alcuni commissari&nbsp; hanno dichiarato contrariet&agrave; al provvedimento per l&rsquo;eventualit&agrave; che possa favorire il sistema privato a discapito di quello pubblico . In particolare Davide Bono (M5s) ha sottolineato anche come la delibera abbia prodotto l&rsquo;ennesimo contenzioso in ambito sanitario, andando in conflitto con le norme nazionali che disciplinano le prescrizioni. Stefania Batzella (Li) ha dato risalto al fatto che questo atto possa contribuire all&rsquo;aumento della spesa sanitaria regionale, Marco Grimaldi (Leu)&nbsp; nel dare rilievo che non debbano esserci vantaggi per i privati, ha riconosciuto la legittimit&agrave; del testo e l&rsquo;utilit&agrave; verso il cittadino. Invece Domenico Ravetti (Pd) ha evidenziato come questa sia l&rsquo;ulteriore dimostrazione che &ldquo;in questi quattro anni di legislatura, questa Giunta ha operato bene restituendo un futuro alla sanit&agrave; pubblica&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nella seconda informativa sul programma regionale per l&rsquo;abbattimento delle liste di attesa, l&rsquo;assessore Saitta ha spiegato come la Giunta regionale abbia ritenuto prioritario intervenire sulla gestione delle liste con azioni di monitoraggio dei flussi sui territori, destinando risorse per 10 milioni ripartite tra le ASL&nbsp; per le annualit&agrave; 2018-2019, senza alcun aggravio per la spesa sanitaria regionale.<br /><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Mon, 24 Sep 2018 17:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[All'asta per 2,5 milioni due immobili in piazza Massaua e via Ghedini ]]></title><link>https://www.torinodice.it/politica/torino/all-asta-per-25-milioni-due-immobili-in-piazza-massaua-e-via-ghedini_19085.html</link><guid>https://www.torinodice.it/politica/torino/all-asta-per-25-milioni-due-immobili-in-piazza-massaua-e-via-ghedini_19085.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/19085/21719.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Approvata oggi dal Consiglio Comunale di Torino (31 voti favorevoli e 1 astenuto) la deliberazione proposta dall&rsquo;assessore al Patrimonio Sergio Rolando per mettere all&rsquo;asta la costituzione della propriet&agrave; superficiaria e del diritto di superficie per 70 anni degli immobili di piazza Massaua 18 e via Ghedini 2, con vincolo di destinazione a residenza temporanea sociale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il primo immobile, in piazza Massaua 18, con ingresso anche da corso Francia 332, &egrave; costituito da un fabbricato a tre piani fuori terra e uno interrato, per una superficie commerciale complessiva di 2.000 mq, e da annessa area cortilizia pertinenziale. Attualmente, nello stabile opera il Comitato provinciale di Torino della Croce Rossa Italiana, che svolge attivit&agrave; di accoglienza e ricovero notturno rivolte a persone senza fissa dimora. Il secondo immobile, in via Ghedini 2, (istituto &ldquo;Cimarosa&rdquo;), &egrave; costituito da un corpo verticale di un piano interrato e sei piani fuori terra per una superficie utile lorda di 4.600 mq ed &egrave; dotato di un&rsquo;area pertinenziale, per un totale di circa 4.880 mq commerciali. Attualmente, nell&rsquo;edificio opera l&rsquo;Associazione 360&deg;, con un progetto di sostegno a nuclei familiari che versano in situazioni di grave disagio abitativo. Il corrispettivo a base d&rsquo;asta dell'immobile di piazza Massaua 18 &egrave; stato stimato dal Civico Ufficio Valutazioni in Euro 1.080.000, mentre quello dell&rsquo;immobile di via Ghedini 2 in Euro 1.470.000.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La durata 70ennale della propriet&agrave; superficiaria/diritto di superficie all&rsquo;asta &egrave; stata determinata in vista degli investimenti necessari per il recupero e la ristrutturazione degli immobili, che dovranno accogliere residenze in grado di remunerare il capitale necessario alla loro realizzazione e gestione, rispondendo al contempo all'interesse pubblico di cui &egrave; portatrice la Citt&agrave;, consistente non solo nel sostegno sociale all'abitare, ma anche nella promozione di una residenzialit&agrave; innovativa, fatta di compresenze e non di segregazione, in modo da evitare la creazione di una comunit&agrave; standardizzata.</div>
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<div>Per queste ragioni, e in considerazione della loro destinazione a Servizi Pubblici, per entrambi gli immobili verr&agrave; lasciata libert&agrave; di individuazione delle tariffe applicabili dall'investitore per un massimo del 49% della superficie locativa totale dei beni, nonch&eacute; di individuare nel 31% la percentuale minima di superficie locativa che il superficiario avr&agrave; l'obbligo di gestire alla tariffa convenzionata di 4,25 Euro/mq/mese, da riservare a persone e/o nuclei familiari, in possesso di specifici requisiti economici, sociali e familiari, che si trovano in una condizione temporanea di stress abitativo (l'aumento di tale percentuale costituir&agrave; oggetto di valutazione in sede di offerta). &Egrave; altres&igrave; prevista una riserva di superficie locativa dedicata a persone e/o nuclei familiari in situazioni di emergenza abitativa indicate dalla Citt&agrave;, pari al 20%, soggetta al pagamento del canone sociale di 1,00 Euro/mq/mese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Decorsi i primi trenta anni dalla stipula della convenzione, l'individuazione dei target di popolazione cui destinare l'utilizzo delle residenze temporanee (giovani lavoratori o studenti o anziani in condizione di fragilit&agrave;) sar&agrave; oggetto di valutazione ed eventuale ri-definizione nell'ambito della convenzione stessa. Il monitoraggio sulla corretta gestione delle Residenze sar&agrave; effettuato dagli uffici della Divisione Servizi Sociali. Nel dibattito in aula &egrave; intervenuto il consigliere Stefano Lo Russo (PD), che &ndash; a nome del Gruppo &ndash; si &egrave; detto favorevole all&rsquo;operazione immobiliare, compiuta in continuit&agrave; con l&rsquo;Amministrazione precedente. Il consigliere Antonino Iaria (M5S) ha sottolineato l&rsquo;importanza dell&rsquo;atto dal punto di vista delle tariffe che verranno applicate nelle residenze: un giusto equilibrio tra necessit&agrave; di alienazione e politiche di welfare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la consigliera Elide Tisi (PD) &egrave; un atto che evidenzia la finalit&agrave; pubblica, con vincoli precisi a finalit&agrave; sociali. Anche la capogruppo di Torino in Comune, Eleonora Artesio, ha apprezzato la conservazione della finalit&agrave; sociale dei due immobili. Damiano Carretto (M5S), nel dichiarasi favorevole al provvedimento, ha comunque rimarcato che il social housing non pu&ograve; risolvere tutti i problemi dell&rsquo;edilizia residenziale pubblica e che occorrono ulteriori interventi.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Mon, 17 Sep 2018 17:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Accordo per l’inserimento lavorativo dei disabili]]></title><link>https://www.torinodice.it/attualita/torino/accordo-per-linserimento-lavorativo-dei-disabili_18959.html</link><guid>https://www.torinodice.it/attualita/torino/accordo-per-linserimento-lavorativo-dei-disabili_18959.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://storage.googleapis.com/torinodice/torino/foto/18959/21589.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Agevolare l&rsquo;inserimento lavorativo delle persone con disabilit&agrave;, attraverso opportunit&agrave; d&rsquo;impiego nelle cooperative sociali. E&rsquo; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;accordo-quadro sottoscritto mercoled&igrave; 12 settembre presso la Sala Giunta della Regione Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;intesa &egrave; stata siglata per la Regione dall&rsquo;assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero, con le organizzazioni sindacali e datoriali che compongono la Commissione regionale di concertazione.&nbsp;&ldquo;Questo accordo sperimentale - ha affermato Pentenero &ndash; &egrave; frutto di un lungo lavoro svolto nell&rsquo;ultimo anno che ha coinvolto le parti sociali, datorali, le cooperative sociali e le associazioni che si occupano di disabilit&agrave;, che voglio ringraziare per la collaborazione e l&rsquo;impegno profuso&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In concreto l&rsquo;intesa prevede la possibilit&agrave; per le aziende di effettuare una parte delle assunzioni obbligatorie previste dalla legge 68/99 affidando, attraverso la stipula di apposite convenzioni, una o pi&ugrave; commesse a cooperative sociali o consorzi di cooperative che, per svolgere il servizio esternalizzato, assumono lavoratori disabili iscritti alle liste del collocamento mirato. A curarne l&rsquo;inserimento lavorativo, verificando la compatibilit&agrave; tra i profili professionali e le attivit&agrave; svolte dalla cooperativa sono i Centri pubblici per l&rsquo;impiego coordinati dall&rsquo;Agenzia Piemonte Lavoro, che firmano la convenzione propedeutica all&rsquo;assunzione insieme all&rsquo;azienda e alla cooperativa sociale. La convenzione pu&ograve; avere una durata massima di tre anni, rinnovabile per altri due, e minima di un anno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Il lavoro &ndash; ha aggiunto l&rsquo;assessora Pentenero - &egrave; un diritto che va garantito a tutti i cittadini, anche con disabilit&agrave;. Con questo provvedimento ci proponiamo di mettere a disposizione un ulteriore strumento per affermare una cultura inclusiva, che consenta di vedere l&rsquo;inserimento delle persone con disabilit&agrave; come un&rsquo;opportunit&agrave; e non come un semplice obbligo&rdquo;.&nbsp;Grazie alle politiche messe in campo dalla Regione, negli ultimi 10 anni in Piemonte sono state assunte oltre 25.000 persone con disabilit&agrave;, di cui circa 3.000 nel solo 2017.</div>
<div><br /><br /></div>]]></description><pubDate>Thu, 13 Sep 2018 16:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
